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Al Csi il primo ''faccia a faccia'' elettorale

RAVENNA – Quello che doveva essere un incontro per conoscere e discutere i problemi dello sport dilettantistico ravennate, visti da una parte dalle società sportive e dall'altra dal candidato che con molta probabilità sarà il nuovo Sindaco di Ravenna, e cioè Fabrizio Matteucci del centrosinistra, si è involontariamente trasformato in un vero e proprio ''faccia a faccia'' con Gianfranco Spadoni dell'UDC, candidato per il centrodestra, la cui presenza in sala era stata preannunciata un paio d'ore prima del dibattito. Dobbiamo dire che la presenza di Spadoni è stata fortemente voluta dalle forze politiche di opposizione che hanno mosso mari e monti pur di non essere escluse da un dibattito politico che si svolgeva nella sede dell'ente sportivo cattolico. Dobbiamo dare atto all'intelligenza e alla signorilità di Matteucci che ha volontariamente ceduto una parte del proprio tempo disponibile al proprio diretto avversario e questo di sicuro ha colpito positivamente tutti. Il primo confronto diretto tra i due maggiori contendenti si è così svolto proprio nella sede del Csi di Ravenna alla presenza di Umberto Suprani, presidente del Coni di Ravenna. Un grande onore sicuramente, questo primato; ma anche un grande onore quello di vedere una sala gremita di persone provenienti dalle più disparate esperienze, dagli Enti, dalle Federazioni che hanno espresso le proprie difficoltà e avanzato le proprie proposte. Un inizio un pò teso, di studio reciproco tra i due protagonisti; ma poi è emersa chiara la consapevolezza che di fronte ai temi ''bipartisan'' proposti dalle società presenti e alla assoluta volontà di non trasformare l'incontro in una arena, si è sciolta la tensione e si è affrontato il confronto con maggiore libertà e simpatia. Un dibattito che ha fatto emergere la realtà dei fatti: entrambi gli schieramenti conoscono poco il mondo dello sport di base, in entrambi i programmi elettorali lo spazio dedicato alle nostre società sportive e alle loro problematiche quotidiane è molto ridotto. In entrambe le coalizioni lo sport dilettantistico non occupa i primi posti in termini di priorità e interesse. E forse ieri sera se ne sono accorti anche loro. Perciò un incontro utile, pacato. Un incontro che ha consentito di sollecitare entrambi gli schieramenti sui temi ''caldi'' della politica sportiva. Sia che vadano al governo, sia che il loro ruolo futuro sia all'opposizione, il centrodestra e il centrosinistra oggi sanno che il mondo sportivo di base non ha colore politico, non appoggia una politica rispetto all'altra, ma ha bisogni chiari e si attende risposte precise e fattive. Tre sono le proposte avanzate dal Csi ad entrambi gli schieramenti: 1) che si costituisca anche a Ravenna il ''Comitato per lo sport per tutti'' rappresentato dal mondo sportivo di base, che abbia potere consultivo e che collabori strettamente con l'assessorato allo sport al fine di stabilire criteri, regole, priorità e politiche sportive; 2) creazione di uno ''Sportello unico per lo sport'' dove le società sportive possono rivolgersi per le proprie pratiche, per avere consigli, notizie, suggerimenti, aiuto, consulenze, modulistica, poichè i dirigenti delle società sono volontari che spesso si sono dovuti inventare professionalità nuove e altrettanto spesso non sanno a chi rivolgersi; 3) ristabilire una quota significativa dei contributi destinati alle società sportive, in parte sollecitando aziende private e fondazioni bancarie a destinare maggiormente i propri investimenti a sostegno dello sport dilettantistico e dall'altra rafforzando gli stanziamenti pubblici, anche rivedendo le priorità e distogliendo qualche risorsa da settori che in questi anni hanno goduto di grande considerazione e di ingenti disponibilità finanziarie. E, non a caso, facciamo l'esempio del settore della cultura. Su quest'ultimo tema si snoda la divergenza di opinioni tra il Csi e il Centrosinistra. Matteucci afferma che tagliare i fondi alla cultura può voler dire, ad esempio, lasciare senza fondi iniziative come l'acquisto di libri da parte delle biblioteche a favore degli studenti. Il Csi invece dice che c'è cultura e cultura. Si possono rivedere capitoli di spesa a favore di iniziative come ''Ravenna Festival'' o ''Ravenna Bella di Sera'' con piccole modifiche al budget che, per grandi iniziative come queste significano poco ma che per il mondo sportivo locale possono vedere anche moltiplicati per dieci i contributi disponibili. Siamo certi che in ''anni di vacche magre'' si possa rinunciare ad uno spettacolo lungo due ore, al fine di finanziare una attività sociale come lo sport di base, lunga un anno. Un buon amministratore locale queste cose, se vuole, le sa fare. Se la politica uscirà dalle logiche clientelari e comincerà a rivedere le proprie idee, facendo meno favori a questo o a quello e iniziando a guardare ai veri bisogni della gente, siamo certi che si possa finalmente governare bene il nostro territorio. Un territorio che lo merita. Sì, noi ravennati meritiamo di più….

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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