Home | Attività Sportiva | Applausi, di rigore!

Applausi, di rigore!

Si gioca la partita Calcio Molina-Centro 93 per la settima giornata del campionato Csi. Si tratta di un match di vertice fra due pretendenti alle zone alte della classifica. L’arbitro, Massimo Dalle Ave, è un ottimo direttore di gara, ma incappa in un errore. Siamo alla fine del primo tempo e sorvola su un fallo in area su un difensore del Centro 93, ma il fallo c’è, gli stessi giocatori delle due squadre si aspettano il fischio. L’arbitro non fischia, si accorge che avrebbe dovuto farlo, ma ormai è tardi. Il portiere ospite però sottolinea l’accaduto attardandosi nel rinvio. Passano i secondi regolamentari e l’arbitro è costretto a fischiare il fallo a due, sperando che il Molina, in attacco, restituisca cavallerescamente il pallone agli avversari (visto l’evidente fallo provocato in precedenza). Invece il capitano del Molina non ci pensa due volte e batte immediatamente per un compagno libero, che viene steso in area da un altro difensore ospite. Rigore netto. Putiferio generale. Ma per fortuna si incarica di batterlo lo stesso capitano del Molina, Andrea Savio, che deliberatamente calcia a lato della porta (anche se non tutti i suoi compagni di squadra condividono la scelta). Al gesto da applausi di Savio ha fatto seguito un altro gesto tanto inusuale quanto sportivo, una lettera pubblica di Massimo Dalle Ave in cui il fischietto riconosce il proprio errore e ringrazia il capitano del Molina per la sua sportività.

Come mai una lettera? “Mi sembrava giusto sottolineare un atto così bello per lo sport in generale e per il calcio in particolare, Savio ha dato un esempio raro per questi tempi, e in linea con i valori che il Centro Sportivo Italiano porta avanti”. E i compagni, per così dire, “dissenzienti”? Col senno di poi si sono congratulati tutti con il loro capitano. L’agonismo e la foga del momento avevano fatto storcere il naso a qualcuno, ma alla fine, come spiega il presidente del Molina Devis Marcato “è giusto che sia andata così, una volta finita la partita nessuno si è sognato di criticare Andrea, e tutti si sono complimentati con lui”. Applaude anche il presidente del Csi di Vicenza, Enrico Mastella: “Un gesto di fair play fortemente educativo, un gesto coraggioso visto il disappunto di alcuni suoi compagni, un fatto importante, in un’epoca in cui non si riconosce nell’arbitro un educatore e tanto meno una figura necessaria per giocare una partita. Ormai la critica agli arbitri è uno sport nazionale”. Per la cronaca, la partita è stata combattuta fino alla fine e si è conclusa sul pari: 1-1, con tanto di altri due rigori decretati dall’arbitro, di cui uno realizzato e uno sbagliato, stavolta non di proposito, dal Centro 93.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati sono obbligatori *

*

BIGTheme.net • Free Website Templates - Downlaod Full Themes