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Le ASD ed il modello F24

Le ASD ed il modello F24

Anche le associazioni sportive, sia che siano dotate del solo codice fiscale in quanto svolgono esclusivamente attività istituzionale sia che posseggano un numero di partita iva al fine di esercitare attività o svolgere operazioni in via accessoria di natura commerciale, per effettuare i pagamenti dei propri debiti tributari o contributivi (in proprio o in qualità di sostituti d’imposta) devono generalmente utilizzare lo strumento di pagamento rappresentato dal modello F24.

In particolare, per gli enti provvisti di solo codice fiscale e di ridotte dimensioni il canale di presentazione cartacea del modello presso istituti di credito, a prescindere dalla tipologia e dall’importo del pagamento, poteva fino al 30 settembre 2014 essere rappresentato da un qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia), da una banca o da un ufficio postale.

Dal 1° ottobre 2014, viene introdotto un generalizzato obbligo telematico anche per i soggetti non titolari di partita Iva per cui la presentazione dei modelli F24 potrà avvenire con le sole modalità di seguito descritte:
a) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero (questa previsione come vedremo è applicabile anche ai titolari di partita Iva);
b) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (remote banking), nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo;
c) esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (remote banking), nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a mille euro.

Da notare in particolare come, per gli F24 a “saldo zero” (quindi dove il debito è integralmente coperto dai crediti in compensazione vantati dal contribuente, quindi non vi è nulla da pagare, ma il modello va presentato comunque) occorre utilizzare obbligatoriamente il sistema Entratel o Fisconline e non anche la modalità home banking.

N.B. E’ bene precisare che detto obbligo riguarda anche i soggetti titolari di partita IVA (che già da diversi anni hanno l’obbligo della trasmissione dei modelli F24 in forma telematica), per cui in presenza di modello F24 “a zero” non potranno più utilizzare il canale l‘home banking ma dovranno necessariamente rivolgersi ad un intermediario abilitato oppure ottenere l’abilitazione Entratel o Fisconline.

Il modello cartaceo può essere utilizzato solo dai soggetti privi di partita IVA per la presentazione di modelli senza compensazione con un saldo inferiore ad € 1.000 o in caso di F24 precompilati dall’ente impositore (ad esempio Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.), con saldo finale superiore ad € 1.000, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione

Fonte: Coni Emilia Romagna

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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