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Bambini: più poveri, meno sportivi e sempre più grassi

Bambini: più poveri, meno sportivi e sempre più grassi

Il centro di ricerca Ipsos ha realizzato per “Save The Children”, un’indagine sugli stili di vita delle giovani generazioni.
Quasi un minore su cinque in Italia non fa sport nel tempo libero e per il 27% di loro la motivazione va rintracciata nella mancanza di possibilità economiche della famiglia: troppo alti i costi da sostenere per garantire la frequenza di uno sport. Nemmeno la scuola riesce a supplire a questa carenza: un bambino su dieci non pratica attività motoria neppure in aula per mancanza di spazi attrezzati o per l’assenza di lezioni nel programma scolastico.
I nostri ragazzi sono decisamente sedentari a causa dei “vizi” dei genitori: uno su quattro non cammina più di 15 minuti al giorno, dato che aumenta a uno su tre nel Centro Italia; solo il 4% afferma di percorrere a piedi più di un’ora al giorno. Due su cinque arrivano davanti al proprio istituto scolastico sulla quattro ruote con i genitori. Un dato positivo c’è: sale al 22% la percentuale dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che usano la due ruote.
Il 56% dei bambini e degli adolescenti passa il tempo ascoltando musica; il 49% legge, il 22% afferma di aiutare in casa a fare lavori domestici e il 17% suona uno strumento musicale.
Le difficoltà economiche delle famiglie – spiega Raffaella Marino, direttore programmi Italia – Europa di save The Children Italia – e la mancanza di spazi pubblici adeguati obbligano molti bambini a diventare sempre più sedentari e disabituati a confrontarsi con i loro coetanei”.
Un quadro del genere non può che favorire, purtroppo, il problema di sovrappeso e obesità infantile tra i bambini della scuola primaria, circa il 65%. Dato che trova origine, oltre che nella mancanza di luoghi all’aperto in cui i più giovani possono incontrarsi e fare moto senza costi, nelle cattive abitudini alimentari. Infatti, il 22% dei bambini non fa la prima colazione tutte le mattine, abitudine che peggiora col crescere dell’età. Solo uno su tre dichiara di fare la merenda sia a metà mattina che a metà pomeriggio, consumando quindi i cinque pasti consigliati al giorno.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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