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Il basket dove non te lo aspetti: idee per promuovere il nostro sport

Il basket dove non te lo aspetti: idee per promuovere il nostro sport

Partiamo da questa foto: Arena di Verona, altri tempi, stesso palcoscenico che sa di storia. Nell’arena nessun Romeo e Giulietta o opera di Verdi, ma la pallacanestro. E’ una foto che ho visto qualche tempo fa e mi ha fatto pensare immediatamente a quante meravigliose occasioni può offrire il nostro Paese per diffondere lo sport che amiamo maggiormente.

Considerando che ogni anno la Lega si trova nella difficoltà di scegliere le sedi per le competizioni nazionali (Final 8, Nazionale, All Star Game e Supercoppa) e quasi mai sceglie bene (quantomeno a parere degli addetti), perché non provare ad uscire dal circolo vizioso dei soliti 3/4 palazzetti e usare un minimo di fantasia percorrendo qualche ipotesi affascinante e non impossibile da realizzare? In Lega magari non hanno tempo, io ne ho e allora ecco qualche suggerimento di location per questi eventi.

Final Eight: la Coppa Italia si svolge di solito a fine Febbraio, quindi bisogna pensare ad un luogo chiuso. Inutile a mio avviso cercare uno spazio particolarmente grande. Storicamente questa manifestazione ha avuto un seguito di pubblico ondivago, a seconda della location e delle squadre geograficamente vicine. Forlì è stata una degna sede per questo motivo: abbastanza comoda, palazzetto grande ma non certo enorme, grande passione per il basket in Romagna e una squadra bolognese o Pesaro quasi sempre presenti.

Sono convinto che le idee più innovative e affascinanti per questi tipi di eventi si trovano già in giro, qualcuno ci ha già pensato insomma. In questo caso, non dobbiamo nemmeno andare lontano a “copiare” un’idea: basta vedere quello che ha fatto la LNP per le finali di coppa. Fiera di Rimini, 2 campi tirati su nei padiglioni e tanti eventi a cornice per richiamare pubblico di tutta l’età. Un successo che verrà ripetuto anche quest’anno.

Penso che la Lega debba fare esattamente la stessa cosa, magari pensando come sede alla fiera di Bologna. Una ventina di padiglioni, spazio immenso e utilizzabile alla grande, una facilità unica nel raggiungere il posto sia in treno che in aereo o macchina. Si creerebbe un unico campo da 3500/4000 posti a sedere (tutto esaurito garantito anche giocandone 4 con una alle 13.30, coinvolgendo le scuole come brillantemente pensato l’anno scorso) in una città che brama basket come Rose un fisico nuovo.

Si potrebbe sfruttare l’occasione di una 3 giorni con eventi musicali, stand di abbigliamento e di cultura sportiva in genere. Parliamo di un costo alto ne sono consapevole, ma per un’idea del genere il marketing della Lega (se esiste) avrebbe un buonissimo presupposto per trovare sponsor di livello garantendo spazio e visibilità.

Sarebbe un successo mediatico, coinvolgerebbe moltissime persone e forse potremmo avvicinarci al successo del format spagnolo, prendendo spunto anche da quello che sta succedendo in Germania. Per esempio, con presentazioni delle squadre come queste:

All Star Game: parliamo di un evento nel quale il basket c’entra il giusto, quindi ancora a maggior ragione bisogna lavorare sull’inventiva per attrarre pubblico e conseguente interesse.

Di solito l’evento è a metà Aprile e la data è difficilmente spostabile. Per questo evento mi sbizzarrirei nel trovare un luogo insolito e di estremo fascino, in modo tale da incuriosire la stampa e realizzare un evento di grande effetto mediatico.

Al Sud, culla di società storiche e fonte di continuo entusiasmo. Sarebbe bello ripetere l’iniziativa intrapresa a Taranto, la partita su una portaerei. In questo caso anche su una nave militare. L’affluenza di pubblico sarebbe di sicuro limitata, ma l’impatto sarebbe unico e andrebbe di certo a valorizzare un evento che negli ultimi anni ha perso interesse.

Nazionale: L’anno prossimo sarà un crocevia fondamentale per i nostri azzurri. Gli Europei di Basket che danno accesso alle Olimpiadi vedranno impegnate le nazionali con i loro migliori roster, e noi al completo possiamo dare filo da torcere a chiunque.

Appena finito il campionato ci sarà quindi il ritrovo e conseguentemente le prime amichevoli per una nazionale che ha avvicinato tantissimi appassionati l’anno scorso. Sarebbe straordinario quindi per il movimento organizzare un’amichevole di prestigio in un luogo di culto del nostro paese. Ed ecco che ci torna “utile” l’Arena di Verona.

Sabato 11 Luglio 2015, Arena di Verona: Italia – Spagna su Rai HD. Penso che si possa raggiungere l’apoteosi, il puro orgasmo cestistico. Non penso servano altre parole, la fattibilità non mi pare nemmeno così impossibile…

Supercoppa: la formula delle Final Four per me è vincente. Come sempre è questione di promuovere il prodotto (e qui siamo indietro come i giamaicani nel bob).

Sfruttando una stagione per la quale Ottobre è ancora estate, sarebbe meraviglioso sfruttare un’altra piazza storica del nostro Paese, sia dal punto di vista culturale sia da quello cestistico. Piazza del Campo a Siena.

Capisco il problema dell’eventuale umidità, ma visto il ritmo di queste partite, credo sia giusto prediligere l’evento cestistico più che l’atto tecnico in sé. So anche che il terreno della piazza non è piano, ma la struttura in parquet garantirebbe la solidità senza compromettere il suolo pubblico. Il pubblico inoltre sarebbe sistemato su alcune gradinate mobili e attorno al campo un po’ come per il Palio.

Ho parlato di 4 eventi, 3 dei quali sono da considerarsi più “amichevoli” che altro. Ho pensato a 4 posti con un certo livello di fattibilità, ma ce ne sono a decine.

Non vivo nel mondo dei Mini Pony, sono a conoscenza eccome della difficoltà economica del movimento. Ma la questione è fin troppo semplice: se non si osa, se non si considera un minimo “rischio d’impresa” faremo sempre 2 passi avanti e 3 indietro.

C’è da lavorare tanto, c’è soprattutto da rivoluzionare il settore marketing della Lega. Qui non servono soldi, serve solo gente che sa lavorare nel modo giusto.

Viviamo in un Paese meraviglioso, quantomeno per quello che ci regala la storia e la natura. Sarebbe folle dimenticarsene, sarebbe folle non sfruttare questi regali per promuovere uno sport che non ha bisogno nemmeno di essere spettacolarizzato, perché spettacolo lo è già.

Fonte: La Giornata Tipo

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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