“Boom” del CSI: a Ravenna supera quota 11mila

Il Presidente del CSI provinciale di Ravenna Marco Guizzardi è raggiante: il 2013/14 è stato un anno straordinario per il l’ex-piccolo Comitato territoriale, dove si sono raggiunti e superati gli 11mila tesserati. “Se teniamo conto che solo 6 anni fa eravamo la metà, il risultato è stupefacente” – commenta nascondendo male la propria soddisfazione – “Questo risultato di grande crescita è principalmente dovuto ad un gruppo di persone, dipendenti e volontari, che hanno dato più del possibile in termini di passione e dedizione alle società sportive, proponendo un modello di associazione di elevato standard nei servizi, di grande sensibilità umana e grande attenzione ai costi”.

Sì, perché radunare insieme qualcosa come 110 associazioni sportive in un territorio davvero piccolo, provenienti un po’ da tutti gli sport e tutti gli ambienti e concentrarsi ad offrire loro tutta l’assistenza, i servizi organizzativi, le proposte sportive e formative di elevata qualità, ha costi rilevanti; ma al CSI di Ravenna i conti sanno farli e riescono a mantenere un accesso economico per tutte le fasce sociali. Non esiste una società sportiva o una palestra privata che non possa restare interessata al rapporto qualità/costi che il comitato del CSI ravennate è in grado di offrire. “Ma non è solo una questione di prezzi e di qualità ” – ci tiene a precisare subito il Presidente Guizzardi – “ma è una questione prevalentemente di ‘cuore”. Le società sportive sanno che siamo dalla loro parte, non ci arrocchiamo, come spesso fanno le ‘prestigiose’ federazioni su un trono ad imporre vincoli e obblighi. Noi siamo dirigenti sportivi che nascono dalla base societaria, che hanno vissuto e vivono le difficoltà di fare sport in un città come Ravenna, dove la politica locale ci ha abbandonati completamente a noi stessi. Ed il ‘cuore’ ci porta non solo a stare vicini alle società, ad ascoltarle e a cercare di fare nostri i loro problemi, ma soprattutto a proporre ai ravennati cose semplici e belle e poi a mantenere le promesse fatte. Essere considerati ‘affidabili’, al di là di ogni becera operazione di marketing che a volte nel nostro mondo si vede, è un grande impegno ma dà grandi soddisfazioni”.

Il Vice Presidente Alessandro Bondi aggiunge che “anche grazie a grandi progetti, come Ravenna Cammina, Gym Academy, alla forte presenza nel mondo del basket, al favoloso successo della Oratorio Cup che ci ha finalmente aperto il mondo dello sport in parrocchia, le alleanze strategiche con Azione Cattolica, Ausl e tante istituzioni, si realizza il successo del CSI ravennate. Era inspiegabile come, a fronte di un lavoro immenso e di una passione sfrenata, fino a pochi anni fa non riuscissimo a  raccogliere per quanto seminavamo. Ora finalmente abbiamo raggiunto la maturità e stiamo forse capendo le giuste sensibilità delle società sportive, anche di quelle che non ci conoscevano da vicino, e abbiamo iniziato ad entrare in sintonia e a parlare linguaggi comuni. La soddisfazione raddoppia nel pensare che questa crescita si sta verificando proprio in uno degli anni più duri, sotto l’aspetto economico e lavorativo, che la nostra gente sta affrontando. Forse nel momento di difficoltà, fa bene smettere di credere ai grandi trionfalismi e ad affidarsi ad Enti più concreti e coerenti. Ma soprattutto” – conclude Bondi – “mi piace sottolineare la trasparenza che abbiamo sempre avuto nel rendere pubblici i nostri numeri e i nostri bilanci. Non abbiamo mai tenuto nascosto nulla, perché onestà e trasparenza sono un grande valore per noi; purtroppo non è sempre così diffuso in giro. In tanti sono a proclamare numeri altisonanti ma ancora non li abbiamo visti nel concreto, a tal punto che è davvero difficile stimare con accuratezza la consistenza sportiva del nostro territorio”.

“Non dimentichiamo infine il grande contributo che il Centro Zonale di Lugo ha dato a questo successo” – conclude con orgoglio l’altro Vice Presidente Stefano Lama – “E’ stata una scommessa faticosa ma vincente; da sempre al centro di grandi diatribe territoriali tra noi e il vicino Comitato di Faenza, Lugo e la Bassa Romagna era diventata ‘terra di tutti e di nessuno’ ed in questa confusione era stata un po’ trascurata. Poi la svolta, la apertura di un ufficio territoriale e la semplice e umile proposta delle nostre attività e dei nostri servizi. E’ stata una sorpresa che i lughesi hanno impiegato qualche anno a capire, perché erano abituati al monopolio della Uisp, unico Ente presente in città. Ma ora le cose sono cambiate” – dice con soddisfazione – “e da Lugo sono partiti alcuni grandi progetti come il Campionato Primi Calci per i bambini Under 8, da quest’anno ‘esportato’ anche a Ravenna con grande successo, la esplosione del Nordic Walking con la costruzione di un percorso permanente attrezzato, primo di una serie, che abbiamo donato alla città di Lugo e la nascita del progetto “Lugo Gioca Insieme” che vuole aggregare in una mutua collaborazione alcune piccole società sportive lughesi che hanno però un grande bagaglio di valori e vanno aiutate a svilupparsi”.

Questi i numeri del CSI nel territorio della provincia di Ravenna

Comitato di Ravenna-Lugo: Società sportive: 110 – +1% rispetto allo scorso anno – Tesserati: 11.123 (5.168 maschi – 5.955 femmine): +25% rispetto allo scorso anno

Comitato di Faenza: Società sportive: 72 – -3% rispetto allo scorso anno Tesserati: 5.572 (3.252 maschi – 2.320 femmine): -17% rispetto allo scorso anno

CONSISTENZA TOTALE: Società sportive: 182 – nessuna variazione rispetto allo scorso anno Tesserati: 16.695 (8.420 maschi – 8.275 femmine): +7% rispetto allo scorso anno

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