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Certificati penali ad allenatori: è retromarcia

L’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia ha finalmente fornito due importanti chiarimenti in merito all’applicazione del decreto legislativo n. 39/2014 che prevede l’obbligo di certificazione penale per chi lavora a contatto diretto e regolare con i minori. Nel primo, il Ministero chiarisce che la disciplina si applica solo ai “rapporti di lavoro”. Tale affermazione netta porta ad escludere che rientrino nell’obbligo del la certificazione del casellario giudiziale tutti gli istruttori e tecnici con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato (pertanto nulla dovrà essere richiesto ai soggetti che svolgono volontariato presso società e associazioni sportive dilettantistiche, pur se ricevessero compensi ex art. 67 primo comma lett. M).

La seconda chiarisce che nei casi in cui la certificazione sia obbligatoria, nelle more del rilascio del certificato regolarmente richiesto da parte del Casellario, si potrà procedere all’utilizzo dei lavoratori addetti ai minori previa acquisizione di atto di notorietà avente il medesimo contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Restano pertanto soggetti a questo obbligo quelle associazioni sportive o circoli che mettono a contatto diretto e regolare con minori, allenatori o istruttori o altre figure con incarichi educativi, assistenziali ecc. che ABBIANO REGOLARI RAPPORTI DI LAVORO, siano esse assunte regolarmente o in Co.Co.Co. o con fattura di prestazione professionale.

SONO QUINDI ESCLUSI I VOLONTARI E COLORO CHE PERCEPISCONO I COMPENSI DA COLLABORAZIONE SPORTIVA.

E’ una classica storia alla “italiana”, con dirigenti del Ministero che scrivono decreti senza un minimo di verifica sull’impatto che essi potrebbero avere e sulla loro coerenza con le restanti leggi già in vigore. Si risolve così un problema colossale che aveva mandato non solo in fibrillazione l’Italia del volontariato, ma gettato completamente nel panico gli uffici dei Tribunali che non avevano ricevuto idonee istruzioni su come procedere nel concreto.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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