Come smaltire il pranzo di Natale

Il nostro cervello è geneticamente programmato per preferire i cibi con alti contenuti calorici: lo ha dimostrato un recente studio del Montreal Neurological Institute che ha svelato come una determinata area del nostro cervello – la corteccia prefrontale – si attivi particolarmente davanti a cibi ipercalorici.

Per esempio le pietanze dei pranzi natalizi: a spanne, e fatte salve le differenze regionali, ogni volta che ci sediamo a tavola durante le feste – veglia, cenone, pranzo di Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Epifania – ingurgitiamo qualcosa come 2000 calorie alla volta. Più o meno il fabbisogno calorico quotidiano di una persona di media statura. Uno scherzetto che tra il 20 di dicembre e il 6 di febbraio potrebbe significare 20mila calorie.

Ora nessuno dice di mortificare le feste, ma fatto salvo il buon senso di indulgere senza esagerare, quanto ci vorrà per smaltire il tutto? Scopritelo su questo sito!

 

Fonte: Sport Outdoor 24

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