Competitività: deducibili fino a 70.000 euro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato venerdi scorso, 11 marzo 2005, il Piano d’azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Si tratta di due distinti provvedimenti, un decreto-legge ed un disegno di legge, contenenti disposizioni di varia natura che concorrono tutte a conferire nuovo slancio e maggiore competitività al Paese. I lavori, che si sono svolti nell’ambito delle determinazioni comunitarie contenute nel Piano d’azione europeo, tese a fornire agli Stati membri indirizzi omogenei per assicurare la crescita interna in coerenza con il contesto dell’Unione, sono stati coordinati dal Ministro dell’economia e delle finanze, Siniscalco (nella foto). Le principali misure del decreto-legge: – rafforzamento del sistema doganale e sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo; – modifiche alla legge fallimentare in materia di revocatoria e di concordato, che anticipano la più corposa riforma della disciplina attuata con il disegno di legge, e disposizioni in materia di iscrizione all’albo per le libere professioni; – nuova disciplina per la dichiarazione di inizio attività, che non si applica comunque alle materie della difesa, pubblica sicurezza, immigrazione, giustizia, finanze, salute pubblica, patrimonio culturale e paesaggistico, ambiente e per gli adempimenti comunitari; – semplificazione delle procedure di acquisto di auto e motoveicoli; – potenziamento della rete infrastrutturale, aumento e razionalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo (imprese, sistema portuale); – interventi per la diffusione delle tecnologie digitali nelle imprese; – misure per lo sviluppo del mercato nelle aree sottoutilizzate e degli incentivi al sistema produttivo; – premio di concentrazione per le piccole e medie imprese; – disposizioni in favore della produzione agricola; – interventi di sostegno e garanzia all’attività produttiva; – misure per il rafforzamento ed il rilancio del settore turistico (tra le quali la trasformazione dell’ENIT in Agenzia nazionale del turismo); – finanziamento per consentire l’avvio del trasferimento del T.F.R. nei fondi pensione; potenziamento degli ammortizzatori sociali e degli incentivi al reimpiego, nonché conferma dell’indennizzabilità della disoccupazione nei casi di sospensione dell’attività lavorativa; – deducibilità delle erogazioni liberali in favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale. Soprattutto quest'ultimo punto, che eleva fino a 70.000 € il limite di dedicibilità, interessa il CSI e le società sportive affiliate. Ulteriori informazioni saranno fornite non appena sarà pubblicato in Gazzetta il Decreto.

About Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

Check Also

Sette istruttori BLSD per il CSI

È salito a sette il numero di istruttori BLSD del Team Formazione Sanitaria del CSI …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *