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Csi alla Margherita: spazio allo sport di base

RAVENNA – In vista delle consultazioni elettorali della prossima primavera, il Presidente del Csi di Ravenna Marco Guizzardi, ha inviato al Coordinamento provinciale de La Margherita, un messaggio nel quale ha indicato i punti essenziali che, a parere della nostra associazione, non possono mancare nel programma elettorale di una coalizione che si propone alla guida del territorio. "L’importanza di un programma elettorale costruito sulle reali attese della cittadinanza – dice il documento – va incontro alle modificazioni che stanno spontaneamente intervenendo nel modo di vivere il rapporto cittadino-politica; è naturale ipotizzare che nel momento di congiuntura che la nostra società si trova a vivere, che rende tutto meno aleatorio e lo cala nel pragmatismo della quotidianità, si passi anche localmente sempre di più da un voto basato sulla tradizione culturale o familiare, ad un voto fondato sulla promessa di dare soluzione a problemi pratici. E ciò rappresenta una sfida sempre più complessa, perché se da una parte costringe la politica a razionalizzare meglio la propria capacità amministrativa e gestionale del territorio, dall’altro concede al cittadino l’occasione di verificare puntualmente se le proprie aspettative sono state soddisfatte e se i propri problemi sono stati risolti." "In tal senso – continua il messaggio – il Centro Sportivo Italiano, quale organizzazione di ispirazione cristiana e al di sopra di ogni appartenenza politica precostituita, intende sollecitare le migliaia di associati ad una attenta valutazione dei vari programmi elettorali, in particolar modo nella parte relativa agli impegni che gli schieramenti politici intendono assumere in riguardo allo sport. Ed il mondo sportivo, con le sue problematiche e difficoltà, piuttosto evidenti soprattutto nel territorio ravennate, in rispetto ad altre province della regione, non può non costituire una parte importante dei programmi di un movimento che si propone al governo di una città o di una provincia, poiché esso riguarda tutti, poveri e ricchi, bravi e meno bravi, bambini, giovani, adulti e anziani, senza distinzione di sesso né di livello culturale. Riteniamo che un programma elettorale che voglia incontrare le attese dei cittadini non possa non porre al proprio centro lo sport per tutti, con particolare privilegio per lo sport di base, quello costituito dalla centinaia di piccole società sportive di paese, di quartiere, di parrocchia, che muovono migliaia di persone, le porta sugli impianti sportivi, propone loro un servizio e chiede loro un riscontro economico. Uno sport di base che si regge sul lavoro di centinaia di volontari, ai quali devono essere riconosciuti pari diritti e dignità rispetto a tutti gli altri settori del volontariato sociale. Assume quindi rilievo la qualità e la quantità degli impianti sportivi, che devono essere di libero accesso e disponibilità per tutte le società sportive, ed esclusivamente per quelle regolarmente riconosciute e iscritte al registro nazionale del Coni; devono essere decorosi, sicuri, confortevoli, igienici, accessibili, disponibili, economici; anche e soprattutto se essi fanno parte integrante di strutture scolastiche, come le palestre." "Assume rilievo – sottolinea il Presidente Csi – anche il sostegno economico alle società sportive; in anni di grandi difficoltà finanziarie per le pubbliche amministrazioni locali, esse non sono esenti dalla critica secondo la quale, sul nostro territorio le risorse sono state distribuite in modo sproporzionato tra cultura e sport, come se lo sport non fosse uno strumento di educazione culturale. In realtà riteniamo che ridistribuire, alla pari di altre amministrazioni territoriali della nostra zona, le risorse anche a maggior sostegno alle piccole società sportive, sia segno di grande civiltà ed un chiaro ritorno a favore di tutti i cittadini. Un sostegno che non deve essere distribuito in maniera polverizzata e/o con logiche clientelari, ma deve andare a premiare in maniera tangibile progetti seri e di alta credibilità, i quali si trovino in condizioni di difficoltà nel reperimento di risorse da parte di privati. Privati, piccole e medie imprese del territorio, che vanno incentivati maggiormente ad investire nello sport dilettantistico; e ciò lo si ottiene anche attraverso una maggiore considerazione dello sport di base sulla stampa locale." "Queste brevi considerazioni – conclude il messaggio inviato dal Csi a La Margherita – ci auguriamo possano essere di stimolo e riflessione per il mondo della politica che si sta affacciando a nuove consultazioni con i cittadini. Siamo certi che un programma elettorale che tenga conto dei problemi legati allo sport, riesca a toccare nel profondo le passioni e gli interessi della popolazione, così come siamo certi che nell’ambito di una campagna elettorale, non si possa evitare un confronto diretto con tutte le componenti sociali, e quindi anche con le società sportive, al fine di capire da vicino le attese della gente e dare loro risposte concrete."

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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