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CSI Ravenna in lutto: morto sul lavoro il calciatore Buscherini

CSI Ravenna in lutto: morto sul lavoro il calciatore Buscherini

Un cedimento di una parte del capannone industriale che stavano montando e il crollo di una trave che li travolge buttandoli a terra dalla piattaforma aerea posta ad una altezza di 15-20 metri, per poi schiacciarli: questa la probabile dinamica dell’incidente sul lavoro che ha causato la morte di Matteo Buscherini (35 anni) e Davide Bellini (36), residenti a San Pancrazio e a Ragone, vicino a Russi, nel ravennate. I due operai sono deceduti nel pomeriggio di ieri, 25 settembre, a Cotignola (RA): stavano lavorando alla costruzione di una nuova ala nella sede della Madel, importante azienda di detersivi, per conto di un’impresa esterna, la Gattelli di Russi, che ha in appalto le opere.

La scomparsa dei due giovani, a distanza di poche ore da un altro gravissimo incidente ad Adria (RO) in cui hanno perso la vita altri 4 operai, ha gettato nello sconforto tutta la comunità ravennate, ed in particolare il CSI di Ravenna. Matteo Buscherini, infatti, giocava a calcio nella società Bertolt Brecht di Russi, neo-campione provinciale, ed aveva proprio disputato la finale di giugno allo Stadio Benelli, dando un forte contributo al titolo. Grande shock nella Commissione Tecnica Calcio del CSI che immediatamente ha rinviato la gara di esordio di domani pomeriggio a Porto Corsini contro il Melardot, e ha immediatamente ordinato di osservare un minuto di silenzio nella altre gare del weekend in memoria di Matteo e Davide.

“Una ennesima e immane tragedia che colpisce due ragazzi sul lavoro” – commenta addolorato il Responsabile del calcio CSI Gianluigi Amore – “Questo incidente ci tocca da vicino e ci lascia senza parole. Matteo avrebbe dovuto essere tra poche ore in campo con i suoi compagni di squadra, a godersi l’esordio da neo-campione provinciale, un titolo a cui la società Bertolt Brecht aveva ambito fin da subito.”

“Siamo negli anni della sicurezza e delle tecnologie” – gli fa eco il Presidente provinciale CSI Marco Guizzardi – “ma ancora ogni giorno sul lavoro perdiamo giovani vite. E’ veramente inaccettabile. Adesso basta. Non sappiamo se è stata una fatalità o se vi sono delle responsabilità, ed è compito della Magistratura, che ha sequestrato il cantiere, doverlo appurare. Per quanto ci riguarda, siamo in lutto come uomini, come cittadini e come sportivi. Non esistono commenti, ma solo la vicinanza di tutto il CSI alle famiglie, agli amici e alla società sportiva.”.

Come già detto, il calcio CSI nelle giornate di sabato e domenica osserverà all’inizio di ogni gara un minuto di raccoglimento.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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