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E’ la fede lo “sponsor” della Clericus Cup

Dopo i “peccati” di Milan-Juve e a ridosso del derby Roma-Lazio, all’ombra del Cupolone è ritornata la Clericus Cup, il campionato di calcio a 11 pontificio, giocato da soli sacerdoti e seminaristi, organizzato dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio sport della Cei e del Pontificio Consiglio della Cultura. Proprio dal Cardinal Gianfranco Ravasi, il presidente del PCC arriva l’incoraggiamento più sentito al torneo. “La Clericus Cup si presenta come espressione dell’interesse della Chiesa nei confronti del calcio e ha grandi potenzialità educative e pastorali”. Sui campi del Pontificio Oratorio di San Pietro, si è giocata infatti nel week end la prima giornata della sesta edizione del mondiale della Chiesa. E’ sì tempo di Quaresima, ma nessuna squadra sembrava promettere digiuno di gol sui campi di gioco. Anzi… Presentata presso la Pontificia Università Gregoriana, la “casa” dei campioni in carica della Clericus – alla presenza del Vice Rettore della Pontificia Università Gregoriana, il gesuita Reverendo Padre Daniel Mc Donald, del cappellano olimpico Don Mario Lusek e del vicepresidente del Coni, Riccardo Agabio, i quali hanno consegnato alle 16 squadre iscritte, le rispettive divise di gioco – ha preso il via una edizione che il presidente della Clericus Cup, monsignor Claudio Paganini ha fissato – sotto il segno della prima virtù teologale: «La Clericus Cup 2012 avrà su tutte le maglie dei partecipanti lo slogan “GIOCARE PER CREDERE” – ha dichiarato il sacerdote bresciano – Un modo per evidenziare quanto il gioco possa essere uno strumento in intima connessione con la fede. L’uomo, attraverso il gioco, scopre la sua vera natura e le ricchezze che possiede; può creare comunione, rapporti con gli altri e con Dio stesso. Nel gioco, come nella fede, l’impossibile diventa possibile, il credere diventa premessa e la fede certezza. La Clericus Cup sarà un modo per mostrare al mondo come la fede moltiplica la gioia e valorizza il corpo».

Il presidente del Centro Sportivo Italiano, Massimo Achini, ha ricondotto il torneo in linea con la mission del Csi. «Il Csi é da sempre al servizio della Chiesa, ed è sicuramente oggi una delle più belle testimonianze di come lo sport sia di casa nella Chiesa. La Clericus Cup è una volta ancora una grande occasione per accendere i riflettori sullo straordinario fenomeno dello sport in Oratorio e sull’impegno e sulla fiducia della Chiesa nei confronti delle valenze educative della pratica sportiva». Nel corso della conferenza stampa è stato ricordato Franco Mazzalupi, indimenticato presidente del Csi Roma, grande tifoso della Clericus Cup ed al quale l’organizzazione dedicherà, come fatto lo scorso anno, un premio. A vincerlo sarà il calciatore autore in campo del più bel gesto o della miglior “buona azione”. Sono 351 i giocatori iscritti, con passaporto di 71 nazioni diverse, che disputeranno la sesta edizione della Clericus Cup. Italia, Brasile e Messico, con 27, 25 e 23 giocatori iscritti, si aggiudicano la palma di paesi più rappresentata. Folte le presenze per giocatori di Nigeria e Colombia (21 giocatori a testa). Cinque i continenti rappresentati, con rappresentanti anche di Australia, Papua Nuova Guinea, Norvegia, Scozia, Egitto, Panama, Laos, Siria, Timor Est e Trinidad e Tobago. Nella sesta edizione, la Clericus Cup avrà una formula assai vicina alla Champions League: quattro gironi da quattro squadre con le prime due classificate del girone che si qualificano per le fasi successive. Sorteggio successivo ed appuntamento successivo fissato per sabato 21 aprile per i quarti di finale, al 28 aprile per le semifinali e a sabato 12 maggio per la finale.

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Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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