«Erasmus+», una mappa multisport

Si chiama «Maps» (Multisport against physical sedentary), si legge “rotte” e strategie per i giovani sportivi. Ha fatto tappa in Italia a Bergamo, la Capitale europea per tre giorni, dal 4 al 6 febbraio, dello studio sull’attività sportiva dei nostri ragazzi, con il Csi, ente capofila del progetto cofinanziato dal programma «Erasmus+» dell’Unione Europea, ad ospitare i partner del Vecchio Continente. Germania, Polonia, Olanda, Grecia, Turchia, Portogallo e Croazia oltre l’Italia hanno dato il “calcio di inizio” a un match che li vedrà impegnati fino alla fine della stagione sportiva 2016/17 con 47 realtà giovanili europee. Giorni di confronto, partendo dal nuovo metodo polisportivo del Csi, il progetto «Sport&Go – Crescere con lo sport», ma anche di approfondimento di un tema nodale per lo sviluppo delle future generazioni: lotta senza quartiere a sedentarietà, obesità infantile e drop out.

Tra le attività dei partner singolare quella del Center for Technology and Society of Technische Universität che esaminerà il rapporto tra la mobilità sostenibile e l’attività fisica dei ragazzi europei. Per far questo il progetto «Maps» si doterà delle ultime “opportunità” che la rete dispone: sarà infatti implementata un’«app» per dispositivi mobili grazie alla quale gli allenatori potranno informare ed essere informati sull’evoluzione dell’attività. Il Csi e l’Italia hanno risposto «presente», dalla punta al tacco dello Stivale: Bergamo, che ha ospitato l’evento d’apertura, Mantova, Pisa, Ascoli, Chieti, Foggia e Reggio Calabria.

Al termine del «Kick-off meeting» spazio al time out ciessino sull’attività giovanile presso la Casa dello Sport bergamasca: Caterina Gozzoli, docente di Psicologia del conflitto e della convivenza socio-organizzativa dell’Università Cattolica di Milano, e Renato Marino, insegnante e componente del gruppo di lavoro sull’attività sportiva giovanile del Csi hanno introdotto i temi sulla cultura ed esperienza sportiva per i preadolescenti del terzo millennio. Ricche le testimonianze offerte inoltre dal mister Maurizio Costanzi, responsabile settore giovanile dell’Atalanta, e dal coach Luciano Pedullà, allenatore della nazionale femminile tedesca di volley, che si sono cimentati nei loro racconti di sport e vita. Durante questa full immersion orobica spazio infine alla visita alla Limonta, azienda leader nella realizzazione di campi da gioco in erba sintetica.

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