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FICEP: Costantini vicepresidente

SALISBURGO (Austria) – Si è tenuta a Salisburgo l'assemblea generale della FICEP, la Fédération Internationale Catholique d'Education Physique et sportive, l'organizzazione che raccoglie l'associazionismo sportivo cattolico di dieci paesi continentali più Madagascar e Camerun. Il tema assembleare è stato: ''L'evoluzione dei valori come sfide delle associazioni sportive cristiane'' su cui hanno relazionato in apertura l'arcivescovo di Salisburgo Alois Kothgasser ed il prof. Hotmar Weiss. Quindi il rinnovo delle cariche istituzionali, che ha visto eletti sia il presidente uscente, il francese Clément Schertzinger, sia il vicepresidente, l'italiano Edio Costantini, presidente del Centro Soortivo Italiano. Dall'Assemblea è scaturito che sarà istituita una sezione italiana, distaccata a Roma presso il Centro Sportivo Italiano, paese membro. Inoltre è stato approvato il programma di rilancio della Fédération presentato proprio da Costantini, basato su cinque obiettivi strategici: rafforzare la mission educativa dello sport FICEP; allargare l'adesione ad organizzazioni di ulteriori paesi, a partire de quelli dell'Est Europa e dell'Africa; rafforzare il senso di appartenenza delle associazioni già aderenti; favorire il dialogo con le istituzioni europee; incrementare gli scambi tra le associazioni aderenti. A margine, ma potremmo dire in premessa di questi cinque punti il programma presentato dal presidente CSI prevede che la FICEP, in quanto organizzazione cattolica, intrattenga un legame più stretto con la Santa Sede, e in particolare con il pontificio Consiglio per i Laici, nel cui ambito è stata istituita la sezione “Chiesa e sport'. Di qui la decisione di creare a Roma, affinché intrattenga quei rapporti, una sezione della Fédération, con compiti di Segreteria Organizzativa votata poi anche al raggiungimento degli obiettivi strategici individuati. Molti gli strumenti operativi su cui si fa affidamento: campagne europee di sensibilizzazione su particolari tematiche, quali l'educazione attraverso lo sport, la funzione sociale dello sport nella costruzione dell'identità europea, la partecipazione all'associazionismo sportivo quale mezzo per esercitare il diritto di cittadinanza; scambio tra le associazioni aderenti di buone pratiche formative, aprendo le proprie iniziative formative a dirigenti, tecnici ed educatori di associazioni consorelle; scambio di documentazioni, conoscenze, informazioni, anche attraverso la creazione di una newsletter; campus per giovani che contribuiscano a creare un'identità europea comune e condivisa; elaborazione comune, in azione sinergica, di progetti sportivo-educativi da presentare alla UE; seminari europei per sacerdoti e seminaristi, per affinare le tematiche della pastorale dei giovani e dello sport e tempo libero, dell'evangelizzazione attraverso lo sport, dello sport in parrocchia.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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