A Firenze è ripartito il Csi

Si è svolta il 9 settembre, al teatro «Fiaba» di Firenze, l’assemblea elettiva del Centro Sportivo Italiano, Comitato Provinciale di Firenze. Dopo 2 anni di commissariamento, il Comitato fiorentino ha nuovamente un presidente, Roberto Posarelli (a sx nella foto), un  Consiglio e 3 nuovi revisori dei conti. I nominativi dei 12 Consiglieri eletti, in ordine alfabetico, sono i seguenti: Gabriele Baccetti, Luca Bacci, Roberto Benedetti, Marco Bonechi, Donato Campanella, Alessandro Del Bigo, Alessandro Gabbrielli, Stefania Lotti, Andrea Panchetti, Fabrizio Panchetti, Luca Volpi, Leonardo Zarra. Revisori dei Conti: Davide Lastraioli, Grazia De Nittis (supplente), Sara Terzulli (supplente). All’assemblea sono intervenuti, assieme ai molti Presidenti e vice-Presidenti delle società affiliate ed ai membri del Consiglio regionale del Csi Toscana: il Presidente nazionale del Csi, Massimo Achini (a dx nella foto), il Presidente regionale, Carlo Faraci, il Consulente ecclesiastico regionale, don Luca Meacci, ed il Consulente ecclesiastico provinciale, don Massimiliano Gabbricci.
Ha aperto la serata l’intervento del presidente regionale Carlo Faraci, che ha ringraziato Posarelli e il comitato di Firenze per il lavoro svolto nei due anni precedenti, sottolineando le notevoli difficoltà che il comitato stesso ha dovuto affrontare e che lui ha vissuto in prima persona. Faraci ha espresso gratitudine anche verso Massimo Achini, la cui presenza è indice di attenzione e vicinanza verso il rinnovato comitato da parte di tutto il mondo Csi. Don Massimiliano Gabbricci, parroco dell’Immacolata e San Martino a Montughi – nonché cappellano della Fiorentina e della nazionale di calcio – ha incitato fortemente le realtà parrocchiali ad inserire lo sport come una tra le loro attività principali «perché, altrimenti, manca qualcosa di fondamentale nella costruzione della persona». Queste sono parole che don Massimiliano, come tanti atleti, allenatori, presidenti e dirigenti hanno ascoltato il 7 giugno in piazza San Pietro da Papa Francesco. «Non abbiate paura se i ragazzi vi chiederanno di fare sport in parrocchia!» continua don Gabbricci « lo Sport lo si può fare anche in momenti di crisi come questo e, soprattutto, con agonismo. L’agonismo è presente anche nella Bibbia!».
Dopo don Massimiliano, è la volta del presidente Massimo Achini, il quale si è detto molto soddisfatto ed emozionato nell’essere presente ad una serata così bella: « Il Csi fa festa assieme a voi e, come diceva il nostro fondatore, abbiamo in testa di incontrare le persone correndo dietro ad un pallone!». Il Presidente nazionale invita tutti i presenti a ragionare su quanto il sogno di Gedda sia più attuale che mai: la sfida di educare alla vita attraverso lo Sport è importante non solo per il mondo sportivo ma per l’umanità in generale. E, proprio in questo momento di crisi, il Csi deve dare il meglio di sé: «come un giocatore che ti risolve la situazione di gioco mentre stai perdendo ogni speranza». Achini, alla fine del suo discorso, scompone Csi in 3 parole: C come crisi che è il momento che stiamo attraversando in tutti i sensi e che dobbiamo affrontare facendo del nostro meglio; S come speranza ossia ricercare la felicità e combattere le forme di devianza con le tre cose fondamentali, proprio come ci ha insegnato lo stesso Papa Francesco: scuola, sport e lavoro. I come insieme. Achini ha concluso ringraziando tutto il Csi Toscana, per aver accolto e supportato il Comitato di Firenze, nelle sue difficoltà, con la propria presenza e vicinanza.
Prima delle votazioni, Roberto Posarelli ha illustrato i passi fatti in questi due anni di commissariamento ed i numeri raggiunti grazie alla fiducia che le stesse parrocchie e società sportive hanno impiegato nel Csi Firenze. Il Comitato fiorentino, inoltre, ringrazia per la vicinanza e la disponibilità la parrocchia dell’Isolotto ed il suo parroco, don Piero Sabatini, anch’esso presente all’assemblea, in quanto presidente di uno dei 41 circoli affiliati. Adesso si apre il cantiere ai lavori per la nuova stagione sportiva! «Lo sport può essere un mezzo per accrescere la libertà dell’uomo, intesa come possibilità di compiere il bene» dice Gedda: ed è questo il vero ed unico programma che spera di intraprendere il Csi Firenze!

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