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Formazione ed arbitri ok. Da Trevi la carica per il 2010.

TREVI (PG) – Si è concluso a Trevi (PG) il doppio appuntamento nazionale, della Convention della Formazione e del Forum degli arbitri. E dall’Umbria gli oltre 250 rappresentanti presenti, fra coordinatori della formazione, presidenti regionali, presidenti territoriali, responsabili arbitrali, giudici di gara ed operatori della giustizia sportiva, tornano a casa carichi di responsabilità per le grandi prospettive future presentate e con un pieno di carburante per il 2010, un energia che arriva dalla capacità e dai numeri palesati dal Csi nel corso della tregiorni formativa. Su tutti quelli degli albi nazionali dove si contano già 25000 iscritti, di cui 7109 arbitri e giudici di gara, 1472 amministratori della giustizia sportiva, 9322 allenatori, 4596 dirigenti, 2305 animatori. Una carta di identità, che qualifica l’associazione e che rappresenta un bel lasciapassare in ogni zona d’Italia. E per avere operatori, arbitri, dirigenti e tecnici sempre più preparati, ecco le idee nuove, le linee guida e gli strumenti moderni proposti a Trevi dai dirigenti del Csi. Michele Marchetti, direttore nazionale della formazione, supportato dai responsabili delle due scuole formative del CSI (SNAD e SNES) hanno sottoposto alla platea della Convention gli elementi fondamentali per rendere lo sport un bene educativo. Lo hanno fatto tramite proposte innovative, tra cui la Scuola Associativa di Base (SAB), destinata a formare nuovi dirigenti di società sportive e di comitato, un’ esigenza obbligatoria per essere appieno nella filosofia ciessina, che vede nello sport uno strumento per operare nel sociale. Oltre la SAB, sopra la SAB, si colloca invece la proposta di una Scuola Associativa di Specializzazione (SAS), con corsi di livello interregionale o nazionale su tematiche e materie diverse, quali: cultura associativa, gestione delle risorse umane e finanziarie, progettazione sociale e sportiva, comunicazione e politica sportiva. Un sistema di formazione associativa continua, improntato su diversi livelli, che dia supporto e fornisca sussidi a chi si cala nel ruolo di operatore CSI. Il Forum arbitrale, coordinato da Alessandro Rossi, referente della commissione nazionale Arbitri e Giudici ha in parallelo illustrato nei dettagli le tante iniziative dedicate ai fischietti Csi. Dal taccuino arancioblu nessun cartellino, ed invece una lunga campagna nazionale “Vieni con noi. Un arbitro salva la partita” che, a partire dai manifesti distribuiti, intende arrivare a sensibilizzare i giovani, attraverso il filtro delle scuole. Una proposta su tutto il territorio caratterizzata da due progetti, il primo “Un modo diverso di amare lo sport” orientato sul fronte scolastico e destinato ai teenagers studenti negli ultimi due anni delle scuole superiori; l’altro “Alimenta il tuo benessere…diventando arbitro” che vuole offrire agli over 35 una seconda possibilità: quella di divenire da giocatori arbitri. Dal 2010 il Csi ha istituito una figura nuova: quella dell’ osservatore arbitrale, l’inviato a valutare l’operato dei direttori di gara. Ci sarà un iter formativo che prevede il passaggio da arbitro ad arbitro tutor e dopo 5 anni ad osservatore arbitrale. Si è quindi parlato del Day Arbitro e della raccolta fondi pro Operation Smile cui saranno chiamati anche i fischietti del CSI nel mese di aprile. Infine è stato presentato il regolamento nazionale degli arbitri e giudici.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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