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Gp di atletica, il Csi dà l'esempio con i disabili

CELLE LIGURE (SV) – Sabato 4 settembre, seconda giornata di gare allo Stadio Olmo per il 13° GP di Atletica Leggera del CSI. E’ il giorno dei 200, e degli ostacoli, ma soprattutto di coloro che vogliono superarli non solo in corsia con le scarpe chiodate, ma attraverso l’ integrazione. Protagonisti assoluti infatti gli atleti disabili finalisti: 33 gli iscritti al GP, fra down e ipovedenti, atleti di 7 comitati e sei regioni diverse. Alle 9.30, allo start delle prime gare del mattino, sul campo c’erano tutti gli atleti, normodotati e diversamente abili insieme, pronti ad alternarsi sulla pista, senza distinzioni. Grande l’emozione per i tanti atleti disabili che hanno affollato La Natta, pronti a far bene nella propria gara, ma soprattutto a divertirsi e a stare insieme. Per tutti il decano delle finali Csi, Stefano Gori, non vedente del Csi Lucca (nella foto in gara nei 100 con la guida) da tempo impegnato nelle competizioni paralimpiche, partecipa ormai da 4 anni alle finali Csi, accompagnando sempre nuovi appassionati, che continuano a credere nello sport e nella sua forza catalizzatrice. “La forza del Csi – dichiara Gori – sta nel permettere realmente a tutti di fare sport: non importa il tuo livello di competenza, le tue doti fisiche e atletiche. Quello che conta è la voglia di vivere insieme un momento di sano divertimento”. Aggiunge poi il toscano: “Non è sempre facile fare capire ai ragazzi che alla fine, come loro, anche i ragazzi disabili hanno la stessa voglia di sport e di divertimento. Il nostro obiettivo è in primis dimostrar loro che i nostri mondi non sono poi così diversi, e poi cercare di insegnargli qualcosa, che può comunque essere utile per il loro futuro.” Questo l’impegno del Csi nei confronti della disabilità, un impegno fortemente voluto dalla Presidenza Nazionale del CSI che ha appunto creato la commissione nazionale “Sport e disabili”, coordinata da Annamaria Manara: “Questa giornata è andata molto bene – spiega la dirigente cremonese – per i ragazzi diversamente abili è stata una bella esperienza d’integrazione. E’ importante potersi confrontare con tutto quello che comporta un evento del genere: dalla folla, dai tempi delle gare, alle regole della pista. È proprio questo l’obiettivo di questa nuova commissione, che ha visto per la prima volta realizzarsi un progetto che potrà essere riproposto anche i prossimi anni.” Felici i ragazzi che hanno partecipato alle gare, molti all’esordio: tra loro Manuela, portacolori della Fuori Gioco Mantova, che era alla sua prima gara in assoluto. A premiare Isabella Sorgini, l’Assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Savona, sensibile a questo tema, che ha anche partecipato al convegno “Semplicemente atleti”, tenutosi venerdì, nella Sala Mostra della Provincia di Savona. Un saluto al popolo Csi è arrivato anche da Monsignor Vittorio Lupi, vescovo di Savona, che ha presenziato alle gare in mattinata e che ha assistito proprio alle competizioni per disabili. Le sue sono state parole di soddisfazione e gioia, nel vedere tanti giovani uniti in un unico solo Stadio.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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