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Il 18 Novembre c’è Zorzi a Ravenna: intervista

La giornata di venerdì 18 novembre vede la chiusura, proprio nella città di Ravenna, del progetto itinerante “Tracce di Sport 2”, guidato da Andrea Zorzi ed Elena Donaggio e supportato dal CSI. Il grande campione di pallavolo incontrerà, accompagnato dalla dirigenza del CSI di Ravenna, alla mattina (Ore 9) gli studenti dell’ITC “Ginanni” e alle 11,30, presso il Comune di Ravenna, le autorità politiche e sportive locali. Poniamo ad Andrea Zorzi, in esclusiva per il nostro sito, due domande sull’evento:

D – Andrea, Ravenna rappresenta l’ultima tappa di questa seconda edizione di “Tracce di sport”. Qual è il tuo bilancio di questo lungo itinerario?

R – “Lo sport è una realtà che coinvolge decine di migliaia di persone appassionate e competenti – professori di ginnastica, dirigenti sportivi, assessori, parroci – che fanno grandi cose nello sport ma che hanno un difetto: non si parlano, e le loro esperienze, tutte bellissime, finiscono per non fare tessuto sociale. Il lavoro fin qui condotto segnala delle prospettive interessanti per ripensare lo sport e l’attività motoria come pratica e attività trasversale, capace di avere effetti e ricadute positive su diversi aspetti della vita delle persone e della città. Durante questo viaggio ho incontrato moltissime persone e mi sono confrontato con realtà diverse. Mi sono convinto che si possa guardare allo sport in un modo diverso, facendo passare il concetto che lo sport non è una cosa “che si può fare” solo in spazi dedicati e codificati. Anche a Ravenna bisogna cominciare a guardare lo sport come un fatto culturale, che ha una funzione fondamentale nel portare qualità e vivibilità alla città, che ha un valore di inclusione sociale ed è una componente importante del welfare, perché chi fa sport ha anche una vita più sana.”

D – Il 18 novembre incontrerai studenti ed istituzioni ravennati. Quali sono i messaggi che vorrai lasciare nella nostra città?

R- “Nel corso dei miei incontri di sensibilizzazione con le istituzioni ho registrato molto interesse per la proposta che Tracce di Sport sostiene. Ritengo che, anche a Ravenna, la promozione dell’attività fisica e motoria all’aperto possa davvero contribuire a “portare fuori” dalle palestre e dai luoghi in cui lo sport si è (ed è stato) confinato, una grande ricchezza. E’ necessario che si lavori per favorire il dialogo tra gli attori dell’universo sportivo, che spesso faticano a vedersi come portatori di interessi comuni. Alcuni di loro hanno un alto grado di propensione all’innovazione, propongono modalità e visioni nuove. Spesso però quando si parla con le istituzioni il limite è che pensano subito alle attrezzature, agli impianti sportivi, a costruire il play-ground o la pista ciclabile: tutte cose per le quali, in un momento come quello che stiamo attraversando, si fatica a trovare le risorse. In realtà ci sarebbe un lavoro enorme da fare limitandosi a connettere, mettere rete e valorizzare quello che già. Per questo non servono grandi risorse ma bisogna cambiare il punto di vista e il modo in cui si guarda alle cose.”

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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