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Il Csi a Prodi: ecco lo sport che vogliamo

TORINO – Lunedì 19 settembre si è tenuto a Torino l'incontro pubblico organizzato dalla Fabbrica del programma sui temi dello sport. All'incontro ha partecipato Romano Prodi, leader dell'Unione, Gianni Petrucci, presidente del CONI e i rappresentanti di Enti di Promozione Sportiva, Federazioni, atleti e tanti dirigenti dello sport professionistico e dilettantistico. Il CSI è stato rappresentato dal presidente nazionale Edio Costantini, dal presidente del CSI di Torino Massimo Sacco e dal presidente del CSI di Milano Massimo Achini. Nel suo intervento, Costantini ha detto: "Per riuscire a fare bene il nostro lavoro abbiamo bisogno che le istituzioni ci diano una mano. Troppo spesso, oggi, ci sentiamo figli di nessuno. Educare con lo sport è un mestiere difficile. Bisogna riuscire a moltiplicare le società sportive non profit; a reperire, formare e mettere in campo schiere di nuovi operatori volontari (perché il mestiere dell'educatore è comunque difficile e non tollera improvvisazioni); a disporre di impianti diffusi, polivalenti e a buon mercato. L'alternativa che si profila è quella di lasciare via libera al mercato dei club e delle palestre profit che si vanno moltiplicando, luoghi dove entra solo chi può pagare, dove si è accolti come clienti e consumatori dei servizi sportivi, dove la tensione educativa è sconosciuta e dove l'uso di sostanze proibite è diventato allarmante.. Nell'esprimere le nostre ragioni e i nostri bisogni, non ci interessa porci in contrapposizione al sistema del grande sport. Ciò che chiediamo è che le nostre ragioni e i nostri bisogni non siano appiattiti e schiacciati, come troppo spesso è avvenuto fino ad oggi, su quelli dello sport di vertice. Riteniamo però sia giunto il momento perché il legislatore si accorga, traendone le opportune conseguenze, che esiste e si è andato affermando nel Paese un modello sportivo diverso da quello olimpico tradizionale, che con questo convive ma ha bisogno ormai di essere riconosciuto, inquadrato e sostenuto nella sua peculiarità e per la sua spiccata funzione sociale. Sulla base di queste considerazioni proponiamo che sia la “politica', senza trincerarsi dietro l'alibi dell'autonomia dello sport (una favola per ingenui), a dare vita ad un movimento culturale che “rivoluzioni' la sottocultura sportiva esistente in Italia e il suo sistema sportivo. Un movimento di idee, progetti e strategie che possa coinvolgere il Governo, il CONI con tutte le componenti del mondo sportivo, le Regioni, gli Enti Locali, la Scuola, le famiglie e tutti gli altri soggetti interessati alle dinamiche sportive per dare forma ad una Legge quadro che riduca le disuguaglianze nello sport e riscriva l'intero sistema sportivo italiano." Al termine dell'incontro gli Enti di promozione sportiva presenti (Csi, US Acli, Uisp e Cusi) hanno consegnato a Romano Prodi un documento anche a nome degli altri Enti nel quale, in vista delle prossime elezioni politiche, si sintetizzano le proposte che ritengono giusto vengano inserite nel programma di governo dell'Unione. Il Presidente del Csi di Ravenna, Marco Guizzardi, commenta positivamente il fatto che gli EPS avanzino proposte concrete in previsione della nuova consultazione elettorale: "Troppo spesso il mondo dello sport per tutti è stato lontano dalla politica, col risultato di lasciare le decisioni sul proprio destino a persone che forse avevano interessi diversi, se non opposti". Sul fatto che il Csi abbia partecipato ad una riunione politica dell'opposizione, Guizzardi lo ritiene di per sè "corretto, a patto che si mantenga la equidistanza politica, da sempre bandiera del Centro Sportivo Italiano, e si rispettino anche gli sportivi con appartenenza politica opposta. Presentare delle proposte non significa sposare una causa; sarebbe giusto che gli Enti presentassero le stesse idee all'attuale maggioranza, nell'ottica dell'inserimento nel programma di Governo. Di per sè, al Csi non deve importare se vince uno schieramento o l'altro; ciò che conta è che chiunque governi ristabilisca gli equilibri nello sport e dia attenzione e dignità allo sport per tutti che, come noto, non ha appartenenza politica".

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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