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Il rugby fa “meta” in Oratorio

Il 15 giugno scorso a Padova, nel contesto del Junior World Championship, Mondiale U20 di rugby, è stato presentato il primo “Patto Associativo” tra il Centro Sportivo Italiano e la Federazione Italiana Rugby finalizzato alla promozione di un progetto di vita e di sport dal titolo emblematico: “Rugby negli oratori”. In rappresentanza del CSI è intervenuto Marco Illotti, presidente del comitato padovano, mentre per la FIR hanno partecipato il prof. Francesco Ascione , coordinatore tecnico federale, ed gli Azzurrini Alex Morsellino e Jacopo Bocchi. I protagonisti hanno quindi delineato le linee guida della convenzione, che prevede, tra le altre iniziative, l’organizzazione in diverse città italiane di manifestazioni rugbistiche a cui prenderanno parte squadre oratoriali e la creazione di corsi di formazione ad hoc rivolti ai tecnici e agli allenatori del CSI. “Dopo una prima fase di formazione dei tecnici CSI e di avviamento alla pratica non agonistica (che si concluderà entro l’anno) – ha dichiarato il prof. Ascione – nella primavera del nuovo anno avverrà la vera fase di integrazione tra i neofiti proveniente dagli oratori e le società individuate dalla FIR. Poiché attualmente le strutture messe a disposizione dal CSI non sono concepite per la pratica del rugby, la FIR farà partire entro l’estate un monitoraggio dei centri sportivi individuati dal Patto Associativo per definire nel dettaglio le esigenze pratiche di ogni territorio coinvolto”.

UNA MISSION COMUNE Da anni il CSI si impegna attraverso lo sport ad educare i ragazzi degli oratori di tutta Italia e ogni giorno cerca nuove sfide, stimoli sempre più importanti. Proprio in virtù della lealtà sportiva e dello spirito di squadra, che da sempre contraddistinguono il gioco del rugby, il CSI ha deciso, in completa sinergia con la FIR, di dar vita a questo nuovo ed importante percorso innovativo. “Nel lessico ovale è già scritto il motivo per cui il CSI e la FIR debbano giocare insieme la partita educativa – commenta Massimo Achini, presidente del CSI, a proposito dei punti di contatto tra i due partner – quella meta che si raggiunge solo con fatica, umiltà e particolari capacità, il sostegno fra pari dell’accorrere in aiuto del compagno placcato, la disciplina in campo che non è mai qualcosa di imposto ma “sapere sempre dove si vuole arrivare”, legame, ovvero unione fra compagni, basti pensare alla mischia. E’ un vocabolario che piace davvero molto al CSI ed è per questo che vogliamo promuoverlo in molte parti d’Italia in quegli spazi educativi, quali sono gli oratori, dove la vera meta è avere a cuore la vita e l’educazione dei giovani”. Sulla stessa linea anche il pensiero del presidente della Federugby Giancarlo Dondi, per il quale “è motivo di grande soddisfazione poter dare vita ad una forma sinergica che si propone di portare il rugby negli oratori. Ci troviamo di fronte ad un inedito processo educativo e formativo che auspichiamo abbia il successo che merita per i valori che animano ed accompagnano la nostra disciplina. Dalla collaborazione fra due partner così prestigiosi non potrà che nascere un rapporto importante tendente a far maturare, con appropriati e sani principi, gli uomini di domani. Mi auguro che l’iniziativa “Rugby negli oratori” riscuota il giusto consenso di adesioni e di partecipazione e possa rappresentare un valido tramite per far crescere bene i nostri giovani nel rispetto delle regole della vita”.

LE INIZIATIVE Per 2011/2012 il CSI lancerà una specifica campagna nazionale: “+rugby”, con un bando che sarà presentato ad inizio della nuova stagione e che motiverà i comitati territoriali di ogni parte d’Italia a promuovere manifestazioni sportive a cui prenderanno parte società di ambito oratoriale. Di concerto con la FIR sarà realizzata una proposta di rugby educativo, studiata ad hoc per le particolari esigenze dei campetti d’oratorio, senza placcaggi e con formule di gioco che non prevedono le trasformazioni fra i pali. Il tutto per trasferire in un luogo educativo come l’ambiente parrocchiale i valori ancestrali di uno sport antico che spinge in mischia lealtà, rispetto, conquista, sostegno, disciplina.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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