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Imola: cinque all’ospedale durante il calcetto

IMOLA – Un naso rotto, un occhio tumefatto e diverse escoriazioni. In tutto cinque persone che si sono rivolte al Pronto soccorso, delle quali due con una prognosi di ben quindici giorni. Non è il bilancio di una “megascazzottata” ma l’incredibile bilancio di una partita di calcio a 5 fra amatori del girone A della Joy Cup. In particolare quella che si è giocata venerdì sera fra il Fabbro Sabbioso e il Rapid. Match molto caldo fin dall’inizio, ma questo è abbastanza normale. Poi cominciano a volare insulti, parolacce, minacce di dare calcioni capaci di lasciare il segno. Insomma quanto basta per accendere “la miccia” di una rissa provocando la fine anticipata dell’incontro che avrà una “coda” nei prossimi giorni in sede di commissione disciplinare. Un giocatore del Sabbioso racconta: “Uno del Rapid fin dall’inizio era molto nervoso, cercava a tutti i costi di esasperare gli animi. Non so se a un certo punto qualcuno dei miei compagni di squadra gli ha risposto ‘per le rime’. Certo è che verso il ventesimo minuto del secondo tempo, in parità 2-2, su una punizione a loro favore, lo stesso giocatore del Rapid si è inserito in mezzo alla barriera e ha rifilato una gomitata a un nostro giocatore”. Il gioco poi è ripreso senza alcun fischio arbitrale, ma ci sono stati altri momenti di scontro durante i quali un altro elemento del Sabbioso ha preso un pugno in piena faccia, pare sempre dallo stesso giocatore del Rapid. Ma la stessa persona del Rapid si è presentata per farsi curare al Pronto soccorso. Ovviamente, sull’accaduto, le versioni contrastano. Un dirigente del Rapid spiega: “Era una partita molto tirata, a ritmo alto, tesa. E i giocatori del Sabbioso hanno più volte offeso i nostri. In casi del genere, la situazione può degenerare”. Le botte in campo ci sono state, è una certezza. Tanto che quelli del Sabbioso hanno deciso di non continuare la partita e, a quel punto, l’arbitro ha deciso di interromperla. “Sono a conoscenza dell’accaduto. – sottolinea il segretario e responsabile della commissione Csi Raffaele Costagliola – Si tratta di episodi da condannare, non ci deve essere violenza in campo, nè verbale nè soprattutto fisica in un torneo dove si dovrebbe giocare soprattutto perché si ama il gioco del calcio. Ora, attendiamo il referto dell’arbitro e poi riuniremo la commissione disciplinare. Prevedo comunque provvedimenti esemplari e squalifiche piuttosto lunghe”.

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Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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