In Vaticano il traguardo della fiaccola paolina

ROMA – Si è concluso il 27 maggio a Roma con l’ingresso in San Pietro e la benedizione del Papa il lungo viaggio della fiaccola paolina, accesa in Terra Santa da Mons. Clemens lo scorso 23 aprile. Correre sulle orme di San Paolo, l’evento promosso dalla ''Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport'' per onorare con spirito sportivo il Bimillenario dalle nascita dell’Apostolo delle Genti ha raggiunto così la meta, avendo collegato le due capitali della cristianità. Da Gerusalemme gli sportivi hanno raggiunto la Grecia, toccando Malta e approdando in Sicilia ai primi di maggio. Tratti sudati in bici, quindi lo Stretto di Messina attraversato a nuoto, e poi la risalita lungo Calabria, Basilicata, Campania ed il Lazio fino alla Città Eterna. Domenica scorsa l’arrivo presso la Basilica di San Paolo, antipasto dell’ultima staffetta, partita mercoledi da Via della Conciliazione, sede storica del Centro Sportivo Italiano, fino al Vaticano per gli ultimi 100 metri dei 1300 km percorsi. Accanto ai primi tedofori, già presenti in quel di Betlemme al momento del via ufficiale – Mons. Claudio Paganini, Demetrio Albertini, Andrea Zorzi, Andrea Cardinaletti, Padre Kevin Lixey, Massimo Achini, Edio Costantini – la fiaccola è stata portata al Santo Padre anche dall’On. Rocco Crimi, sottosegretario con delega allo sport e dall’ex cappellano olimpico oggi vescovo di Fidenza, Mons. Carlo Mazza.

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