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Incidenti a Catania, fermo anche il calcio CSI

RAVENNA – Il calcio italiano, compreso il Campionato Csi, si ferma dopo le gravi violenze di ieri sera a Catania nelle quali un ispettore di polizia, Filippo Raciti è morto per una bomba carta mentre la Serie A celebrava l'anticipo della 22.ma giornata tra Catania e Palermo. Un episodio tutt'altro che isolato. Già domenica scorsa un dirigente di una squadra amatoriale, Ermanno Licursi, era morto a 44 anni per le conseguenze di una rissa che cercava di sedare su un campo di terza categoria nel cosentino. La Federcalcio ed il suo commissario straordinario, Luca Pancalli, dicono ''basta'' e fermano tutto, mentre il premier Romano Prodi chiede un ''segnale duro per fermare la degenerazione dello sport'' e definisce ''doveroso monito'' lo stop sine die deciso dalla Figc in accordo con il Coni. Per il blocco totale del calcio deciso dalla Figc non si disputeranno i due incontri che la nazionale maggiore e la selezione Under 21 avrebbero dovuto disputare la prossima settimana. L'Under 21 non giocherà il match con il Belgio in programma martedì, mentre la nazionale maggiore non affronterà la Romania mercoledì a Siena. E' salito a quindici il numero delle persone arrestate per gli scontri tra tifosi e forze dell'ordine dopo la partita di calcio Catania-Palermo. In manette sono finiti otto maggiorenni e sette minorenni. Non sarebbero coinvolti, come confermano dalla Questura di Catania, nella morte dell'ispettore di polizia. Per tutta la notte gli investigatori hanno sentito diverse persone, cercato prove e visionato le riprese filmate degli scontri. La guerriglia sarebbe stata scatenata da ultras del Catania contro i tifosi del Palermo. Dopo le prime frizioni e scintille, gl ultras hanno poi aggredito la polizia che ha risposto con lancio di fumogeni. Sono 71 le persone che secondo un primo bilancio hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari dei pronto soccorso di Catania, dopo il derby di ieri sera allo stadio Massimino: la prognosi per tutti va dai 3 ai 15 giorni. Intanto migliorano le condizioni anche dell'altro agente ferito nei tafferugli, e per il quale si era temuto in un primo momento fosse in pericolo di vita. Il poliziotto si trova ricoverato all'ospedale Garibaldi, ma i sanitari lo ritengono fuori pericolo. I magistrati della Procura di Catania in mattinata dovrebbero effettuare un sopralluogo allo stadio Massimino. L'esame servirà agli inquirenti a ricostruire il quadro delle responsabilità dei tristi fatti della serata di ieri. La Commissione Calcio del Csi di Ravenna esprime tutto il più sentito cordoglio ai familiari per l'assurda scomparsa dell'ispettore Raciti. E' con profondo rispetto che il Centro Sportivo Italiano si unisce all'invito dei massimi dirigenti del mondo calcistico italiano per una opportuna pausa di riflessione che non sia fine a se stessa ma che permetta veramente di ripensare a come il calcio deve essere ''partecipato''. Pertanto è stata confermata la sospensione del Campioanto CSI per sabato 3 e domenica 4 febbraio 2007.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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