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La Melandri a Ravenna incontra lo sport

RAVENNA – Lunedi 20 novembre u.s. alle ore 16 presso il Ridotto del Teatro Alighieri di Ravenna, il Ministro dello Sport On. Giovanna Melandri ha incontrato, nell'ambito della manifestazione ''Ravenna Vince'', il mondo sportivo locale, esprimendo vivo apprezzamento per il modello cittadino di programmazione dello sport, di gestione delle strutture e della promozione sportiva. Sono intervenuti, sotto il coordinamento del giornalista sportivo Alberto Mazzotti, oltre al Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e l'Assessore allo Sport Josefa Idem, anche Umberto Suprani Presidente del CONI di Ravenna e Athos Maggioli, Presidente Uisp in sostituzione di Marco Guizzardi, Presidente Csi, quale rappresentante degli Enti di Promozione sportiva. Il saluto rivolto al Ministro da parte degli Enti di Promozione ravennati è stato esattamente il seguente. ''Voglio ringraziare prima di tutto l’Assessore allo sport del Comune di Ravenna, Sefi Idem, che rappresenta in maniera straordinaria lo sport in tutte i suoi aspetti e le sue valenze, per l’opportunità concessa agli EPS della nostra città di poter esprimere pubblicamente la loro voce all’interno di questa manifestazione. Il mio contributo all’incontro di questo pomeriggio, concordato fra tutti gli EPS di Ravenna, intende mettere in risalto il punto di vista, le idee, il lavoro ed i lusinghieri risultati che gli EPS, nel corso degli ultimi decenni, hanno messo in campo e che crediamo abbia contribuito in maniera determinante alla crescita e allo sviluppo del movimento sportivo nella nostra città; tutto questo grazie soprattutto alla tenacia, all’altruismo e all’abnegazione dei loro dirigenti e dei loro tecnici. Il nostro tessuto associativo, diffuso e organizzato in maniera estremamente capillare sul territorio ravennate, crediamo rappresenti quanto di meglio la nostra città ha saputo produrre nell’ambito dello sport per tutti, dello sport praticato nel rispetto della persona, nella promozione dello sport di base e, conseguentemente, dello sport di livello, senza trascurare le aree del disagio sociale, la terza età e la disabilità. Nel modello sportivo della nostra realtà cittadina crediamo di rappresentare la parte più consistente, per numero e per proposte sportive, che permette indistintamente a tutti i cittadini di Ravenna di conoscere, praticare e sviluppare le più varie discipline sportive, ad iniziare dalla pratica di base fino all’alto livello. Crediamo che questo risultato si sia potuto realizzare grazie alla sinergia e al sostanziale buon rapporto fra gli EPS, il Coni e le istituzioni sportive locali. Molti, se non tutti gli atleti che verranno premiati oggi, hanno iniziato a muovere i loro primi passi nelle piccole Società amatoriali, solitamente organizzate dai nostri EPS, dove hanno evidentemente trovato terreno fertile per raggiungere i risultati che hanno poi realizzato nelle Federazioni del Coni. Festeggiare i nostri campioni è un momento gratificante per tutti i cittadini di Ravenna: riteniamo però debba anche rappresentare una occasione per riflettere e per trovare nuove idee ed eventualmente dei correttivi che mirino allo sviluppo ed al miglioramento del sistema sportivo ravennate. A tal proposito e per favorire lo sviluppo delle discipline sportive nella nostra città, crediamo che, seguendo l’indicazione che sta affermandosi in ambito nazionale, sia ormai inderogabile la costituzione di un tavolo di coordinamento dove tutti i soggetti istituzionali che si occupano di sport a Ravenna possano incontrarsi, dibattere ed individuare collegialmente, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, le linee di sviluppo dello sport nella nostra città. Ma vogliamo cogliere, Ministro Melandri, l’occasione della sua graditissima presenza a questa festa per esprimere il nostro apprezzamento per le sue recenti dichiarazioni sulla necessità di riformare lo sport in Italia che riteniamo abbia estremo bisogno di un indirizzo e di un coordinamento delle sue politiche sportive. Abbiamo accolto con grande piacere l’istituzione di uno specifico Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive come elemento innovativo in grado, potenzialmente, di modernizzare gli assetti di ''governance'' del sistema e di avvicinarci all’Europa in materia di sviluppo dell’attività sportiva, nelle politiche per la salute e per l’ambiente, nell’impiantistica e nelle politiche sociali. L’insediamento del tavolo di coordinamento tra i soggetti pubblici e quelli sportivi ha rappresentato l’avvio del percorso verso le riforme. Oltre ad apprezzare il metodo, del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, ci auguriamo che il periodo tra gli approfondimenti, l’elaborazione ed il varo di una legge-quadro per lo sport sia breve e che possa concludersi entro i primi due anni della Legislatura, con prospettive condivise da tutto il Parlamento. Le esprimiamo la nostra soddisfazione per essere riuscita nella sua azione per evitare i tagli per lo sport ventilati dalla Legge Finanziaria. Vogliamo anche esprimere l’apprezzamento per i provvedimenti ivi contenuti, anche se vorremmo che fosse esplicitato in modo chiaro il riequilibrio necessario a favore della promozione sportiva, come Lei ha sostenuto nella sua recente conferenza stampa a favore di un impegno del CONI in questa direzione. Abbiamo inoltre apprezzato la defiscalizzazione di parte della spesa delle famiglie per l’iscrizione dei giovani alle attività sportive anche se auspichiamo che tale provvedimento possa riguardare anche i bambini di età inferiore ai 5 anni. Vorremmo infine sottolineare alcune emergenze che possono trovare soluzione in iniziative e provvedimenti immediati. Riteniamo innanzitutto necessario un riconoscimento diretto da parte dello Stato, dello status giuridico di ''Ente Nazionale di Promozione Sportiva'', alla stregua delle ''ONLUS'' e delle ''Associazioni di Promozione Sociale'' e, in generale, una definizione dell’attività dilettantistica. Crediamo inoltre sia necessario concordare con il CONI una revisione del Registro delle ASD, che oggi, forzando il dettato legislativo, si è voluto caratterizzare in modo troppo burocratico, scavalcando Federazioni ed Enti. Crediamo anche sia necessario riportare l’ENPALS ad una corretta interpretazione delle agevolazioni previste per una serie di operatori del dilettantismo sportivo, che consistono in un regime fiscale particolare e l’esenzione dal regime previdenziale. Vogliamo, da ultimo esprimere, anche in questa sede, il disagio degli EPS per l’andamento della loro presenza negli organismi del CONI. Abbiamo interpretato il nostro ingresso nel CONI come un’opportunità di discussione, confronto e stimolo per la modernizzazione e l’innovazione; le modalità di formazione delle decisioni sono invece rimaste purtroppo immutate. Soprattutto, rileviamo una difficoltà ''culturale'' a comprendere la diversità e l’autonomia dei movimenti associativi rispetto alla natura, votata sostanzialmente al risultato agonistico, delle Federazioni. Lo Statuto del CONI, di cui chiediamo la modifica, anziché valorizzare le diversità, ci vorrebbe porre in posizione subalterna alle Federazioni e perfino alle Discipline Associate. A tal proposito vorremmo, in conclusione, rendere pubblica la richiesta che gli EPS di Ravenna hanno rivolto al CONI provinciale, per ottenere riconoscimento e tutela del loro insostituibile lavoro in ambito di promozione sociale, di alfabetizzazione sportiva e di sviluppo dello sport nei diversi i settori, (compresi quelli disagiati) e, non ultimo, nella scuola, dove l’attività sportiva continua ad occupare il posto di ''Cenerentola'' fra le materie curriculari. Crediamo che la nostra presenza e la nostra azione sia importante nel mondo sportivo cittadino: chiediamo quindi con forza che tutte le Società dilettantistiche vengano valorizzate e sostenute di fronte alle sempre crescenti difficoltà che i loro dirigenti devono ogni giorno affrontare a causa della burocrazia, del continuo aumento delle spese e delle sempre più pesanti responsabilità. Siamo però certi che i nostri dirigenti saranno sempre in prima linea per portare tutto il nostro movimento sportivo ad ulteriori e sempre più alti traguardi.''

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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