Home | Notizie Sportive | Minuto di silenzio per l’attentato di Brindisi

Minuto di silenzio per l’attentato di Brindisi

Di fronte al grave attentato alla scuola Morvillo – Falcone di Brindisi, la Presidenza nazionale del Centro Sportivo ltaliano invita ad osservare un minuto di silenzio prima di ogni gara che si disputerà in questo week end. Tutta l’Associazione è vicina al dolore dei familiari, dei cari e degli amici e compagni di scuola per la scomparsa di Melissa Bassi e si stringe con affetto a tutti i feriti e a coloro che stati coinvolti nell’attentato. “Colpire la scuola significa colpire i giovani e la loro educazione, pilastri per la costruzione della società del futuro” – ha affermato Massimo Achini, presidente nazionale del CSI – “Di fronte a questo atto di violenza il CSI ribadisce con forza la propria missione e il proprio carisma, di educare i giovani attraverso lo sport, scommettendo e investendo su una società libera da ogni forma di illegalità e violenza. Chiediamo a tutti gli atleti che scenderanno in campo in questo week end di fermarsi per un minuto di silenzio, per una preghiera, un pensiero rivolto ai ragazzi e ragazze della scuola Morvillo – Falcone di Brindisi”. Come ricorderete, infatti, un ordigno con tre bombole di gas è esploso davanti all’Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi nella mattina di oggi. È successo tutto intorno alle 7.50, quando i ragazzi stavano per entrare a scuola. Sei gli studenti rimasti feriti, una ragazza non ce l’ha fatta.

Si tratta di Melissa Bassi, 16 anni. Smentito il decesso dell’amica Veronica Capodieci, che si trovava con Melissa al momento dell’esplosione: la studentessa, 16 anni, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nel quale i medici le hanno ricostruito la parete addominale e la gabbia toracica. È stata trasferita all’ospedale di Lecce: «È grave ma è viva – ha detto Paola Ciannamea, direttore sanitario dell’Asl di Brindisi 1 – le sue condizioni sono stabili e il polmone ha ripreso a funzionare». Le due studentesse erano da poco scese dal pullman che porta da Mesagne a Brindisi, quando sono state colpite dalla bomba. Sono subito state ricoverate all’ospedale Perrino di Brindisi, la più grave, Melissa, aveva ustioni sul 90% del corpo e aveva perso un arto durante l’esplosione. La scuola teatro dell’attentato, un istituto professionale per i servizi sociali-moda-turismo frequentato soprattutto da ragazze, è stato subito fatto sgomberare e tutta la zona è stata transennata. A terra libri bruciati, scarpe e vetri rotti. Ancora sconosciuti i motivi dell’attentato ma secondo gli inquirenti l’obiettivo era proprio la scuola. Si propende per la pista della criminalità organizzata: l’ordigno sarebbe stato attivato da un timer e non da un telecomando come era stato detto in un primo momento. Polizia, carabinieri e Guardia di finanza durante la giornata hanno eseguito perquisizioni nelle abitazione di noti pregiudicati della città per controllare i loro alibi delle ultime ore.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati sono obbligatori *

*

BIGTheme.net • Free Website Templates - Downlaod Full Themes