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Natale degli sportivi milanesi con Kakà e Cassina

C'era anche una nutrita rappresentanza delle società sportive del CSI, con ragazzi e dirigenti insieme, al Natale degli Sportivi 2005 di Milano, il tradizionale incontro dell'arcivescovo ambrosiano con il mondo dello sport diocesano. L'evento, che si è svolto lunedì 13 dicembre presso il Teatro degli Arcimboldi, ha avuto come protagonisti moltissimi campionissimi dello sport mondiale. La prima passerella al Natale degli Sportivi è stata per i due beniamini Adriano e Kakà, accompagnati rispettivamente dal presidente dell'Inter Giacinto Facchetti e dal team manager del Milan Silvano Ramaccioni. "Due grandi campioni, ma anche due grandi uomini", li ha presentati Fabio Pizzul, conduttore della serata insieme a Bruno Pizzul, il quale ha sottolineato, oltre alla grande sportività, la vena d'allegria che accompagna costantemente i due fuoriclasse brasiliani: il sorriso aiuta Adriano "a giocare meglio", per Kakà significa "divertimento, perché faccio il mio mestiere con amore " . Senza dimenticare, però, quello che conta veramente, come la fede ("mi sostiene molto, in campo e fuori", ha confessato il n°22 rossonero) o le proprie origini ("i soldi non danno la felicità, per questo non dimentico la povertà", ha sottolineato bomber nerazzurro). Il centravanti dell'Inter ha donato all'Arcivescovo la sua maglia numero 10 con dedica, il fantasista del Milan gli ha invece fatto omaggio di un piatto d'argento a nome della società . Non solo calcio dal cardinale. Sul palco del teatro a volteggiare alla sbarra, c'era anche l'oro olimpico ad Atene, il ginnasta Igor Cassina. L'azzurro di Meda ha testimoniato il suo impegno come volontario al carcere comasco del Bassone: "Mi sembra giusto essere vicino e aiutare in qualche modo persone che magari hanno sbagliato nella loro vita, ma che sicuramente sono state meno fortunate di me". La manifestazione, cui hanno partecipato circa 2500 persone, mentre altre 500 la seguivano da un maxischermo allestito nell'aula magna della vicina Università Bicocca, è stata scandita dalla lettura di alcune considerazioni sullo sport dell'arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, stralciate dal suo recente volume "Sportivi uomini veri", che ha dato il titolo alla serata. "Il vescovo deve stare in mezzo alla gente e incontrare tutte le realtà della vita, compreso lo sport. – le parole di Tettamanzi – Questa è un'occasione importante, perché non sempre capita di trovare insieme atleti, tecnici, dirigenti, rappresentanti delle istituzioni, degli enti di promozione sportiva e delle società oratoriane". "Qualche giorno fa, in occasione del Discorso di S. Ambrogio, ho chiesto a tutti "un supplemento d'anima" per una società più amica Ma voi, nello sport e attraverso lo sport, vivete già l'amicizia, l'uguaglianza, la fratellanza, l'aiuto reciproco, lo sviluppo pieno della persona in tutte le sue dimensioni. Chiedo quindi il vostro impegno per far crescere in tutti questi valori". "Avvento significa attesa, ma anche speranza. Questa nostra speranza è alimentata da Dio, che ha voluto essere tanto vicino all'uomo da diventare uomo egli stesso. Lo sport può essere definito un modo "laico" di vivere da uomini veri, perfetti. Impegnatevi, quindi, a favore di uno sport più pulito, corretto, equo, dignitoso per tutti". "Lo sport è un diritto per tutti, anche per i poveri, perché è strumento di eguaglianza, energia di solidarietà, segno di fratellanza ". All'organizzazione dell'evento ha collaborato la commissione diocesana per la progettazione della pastorale dello sport professionistico, della quale fa parte il presidente del CSI milanese, Massimo Achini.

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Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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