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Oltre i 7000 tesserati: Ravenna alza l’asticella

E’ davvero un anno record per il Comitato CSI di Ravenna: dopo aver superato il muro dei 6000 tesserati, ora sfonda anche quello dei 7000, giungendo ad oggi a 7.130, ancora con una leggera supremazia delle femmine (3.630) rispetto ai maschi (3.500). Sono anni di grande sviluppo per tutta l’associazione nel Paese (il superamento storico delle 13mila società affiliate e dei 930mila tesserati), ma anche della nostra regione Emilia Romagna, che ha superato le 2.500 società e sta per confermare i 200mila tesserati dell’anno scorso. In particolare, la zona della Romagna si sta ben distinguendo con una forte crescita di Rimini, Ravenna e Forlì, un pareggio (su ottimi numeri) per Cesena ed una perdita di tesserati per Imola (-12%) e per Faenza (-3%), che, scendendo sotto “quota 5mila” diventa il più piccolo Comitato della Regione, superato anche da un Forlì (nato solo 20 anni fa) che ha saputo in questi anni ben lavorare e ben rapportarsi sul territorio.

Ma soprattutto, questi sono gli anni di Ravenna. Il Comitato del capoluogo pare finalmente aver trovato lo slancio giusto per giungere ai numeri che gli competono, con una crescita del 5% di società e di ben il 24% di tesserati; numeri grazie ai quali la piccola provincia di Ravenna supera i 12mila tesserati complessivi (60% a Ravenna-Lugo e solo il 40% a Faenza) per un totale di 170 società affiliate. Il Presidente del Csi ravennate Andrea Lami, gongola: “E’ un quadriennio veramente storico. Il nostro Comitato sta crescendo bene, anno dopo anno sul proprio territorio e sta dando un enorme contributo, con i suoi più validi componenti, anche alla vita dell’intera associazione nazionale. Il segreto del successo? Si riassume in una sola parola: ‘qualità’. Se c’è qualità allora arriva anche la quantità. E per noi la qualità del servizio, della presenza continua, della organizzazione, dei rapporti con tutte le componenti sociali, politiche e religiose ma anche dell’ascolto ai bisogni delle società sportive, è un chiodo fisso; senza mai dimenticare i grandi valori che ispirano il CSI”. Certamente un grande contributo a questa crescita è stato dato sia da una forte accelerazione della attività sul territorio lughese, sia da una crescita importante di pallavolo e basket, sia infine dalla attività sportiva parrocchiale che sta dando grandi soddisfazioni. Ma altrettanto certamente ha avuto un ruolo importante sia il modello di servizio (gli uffici, il personale, gli orari), sia un nuovo modo di rapportarsi con tutto il territorio. “Devo però dire – aggiunge il Presidente Lami – che un piccolo segreto c’è: il gioco di squadra. L’ho toccato nuovamente con mano in questi giorni: c’è un unico modo di pensare e di vivere l’Associazione da parte di tutti quanti, ed è una cosa sorprendente e bella. Sono molto soddisfatto di come stiamo lavorando e non posso che ringraziare ogni giorno il lavoro delle Commissioni, degli operatori, del personale e degli arbitri per lo straordinario lavoro che fanno. Il merito è tutto loro perchè la qualità che esprimono è tutto sudore della loro fronte”.

Il CSI di Ravenna risale così di due posizioni nella “classifica” dei Comitati della nostra regione: dall’11° al 9° posto, mentre il CSI di Faenza perde ancora terreno e scende all’ultimo posto, superato anche da Forlì. Ma soprattutto dà soddisfazione l’aumento delle donne: “Come a Ferrara la maggior parte dei tesserati è costituita da femmine – commenta il Vice Presidente ravennate Guizzardi – con la differenza, però, che a Ravenna questa crescita è dovuta alla attività sportiva vera e propria. Il nostro Comitato da tanti anni ha una particolare attenzione all’universo femminile e personalmente mi sto facendo portavoce affinchè il CSI, su scala nazionale, ripeta la Campagna nazionale “Sport Chiama Donna” che sostenga il loro ruolo nella attività sportiva e dirigenziale, come già fece con grande successo 25 anni fa”. “Ma l’anno 2010/11 non è ancora terminato – conclude il Presidente Lami – e ci sono ancora alcune attività da svolgere, per cui sono certo che il numero dei tesserati per il nostro Comitato aumenterà ancora, superando anche le 7.200 persone. Il difficile sarà, l’anno prossimo, confermare questo andamento e ancora di più superarlo, ma ci proveremo. Per il momento tutti quanti, ed io per primo, ci godiamo questo risultato straordinario, segno del crescente apprezzamento della gente e della forte penetrazione nel territorio che il CSI ravennate sta raggiungendo”.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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