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Oratorio Cup, il calcio diventa equo e solidale

Oratorio Cup, il calcio diventa equo e solidale

La Oratorio Cup, il campionato di calcio a cinque giovanile che si disputa tra le parrocchie ei ricreatori della Diocesi di Ravenna-Cervia organizzato dal CSI, assume una connotazione di solidarietà. Per iniziativa della Azione Cattolica e del Centro Sportivo Italiano da quest’anno tutte le partite del campionato parrocchiale si giocheranno con palloni equo-solidali; le due associazioni hanno infatti deciso di acquistare e regalare ad ogni squadra iscritta 2 palloni di calcio prodotti da aziende che hanno deciso di confezionarli nel rispetto della dignità dei diritti dell’uomo: senza sfruttamento, con salari minimi garantiti, senza lavoro minorile e con un piccolo sovrapprezzo che consente alcuni servizi essenziali (sanità, acqua, trasporti ecc.) nella povera regione di Sialkot in Pakistan dove si trova il sito produttivo.

I 40 palloni in lattice, cuciti a mano e di ottima fattura, saranno adottati ufficialmente per le gare della Oratorio Cup, il campionato gratuito riservato alle squadre Under 14 e Under 16 delle parrocchie della Diocesi e sono stati acquistati da AC e CSI presso la Cooperativa Sociale “Villaggio Globale” che ha negozi a Ravenna (Via Venezia e Via Corrado Ricci) e a Russi (Corso Farini), dove propone moda, cosmesi, casalinghi, alimenti, liste di nozze e articoli da regalo prodotti in modo equo-solidale nei paesi poveri del mondo, oppure da Cooperative Sociali italiane che si occupano di integrazione sociale, lotta alla criminalità organizzata o economia carceraria. “E’ un segno tangibile che vogliamo dare ai ragazzi della città” – dice Fabio Zannoni, Presidente diocesano di AC – “perché spesso il semplice gesto di divertirsi dando un calcio ad un pallone, alimenta la schiavitù di decine di migliaia di persone. Noi, questa volta, abbiamo iniziato a dire di no”. “Anche lo sport può diventare veicoli di messaggi importanti” – gli fa eco Marco Guizzardi, Presidente provinciale del CSI – “e spesso con piccoli gesti si riescono a veicolare valori educativi profondi. Vogliamo ricordare ai giovani calciatori, tutti quei bambini che ancora oggi le grandi marche sfruttano per una manovalanza vergognosa e per i quali, quei palloni, diventano non oggetto di gioco ma di disperazione”.

Ma la Cooperativa Sociale “Villaggio Globale” non è solo una catena di bellissimi negozi ma anche una associazione di volontariato che gestisce progetti di mediazione culturale, cittadinanza attiva, tutela dei diritti umani, progetti educativi e ricreativi rivolti alle scuole. “Abbiamo risposto con entusiasmo alla richiesta di due grandi associazioni educative come CSI e Azione Cattolica” – dice Lorenzo Bettancini di Villaggio Globale – “e abbiamo reperito questi palloni destinati alla gioia e al divertimento di tanti ragazzi. Con AC e CSI è possibile proseguire sulla strada della dignità, della giustizia, della solidarietà e della educazione anche nelle periferie delle nostre città, dove l’integrazione, il disagio e l’emarginazione sono più che mai vivi, sensibilizzando le coscienze e realizzando progetti concreti di educazione alla fratellanza e alla dignità dell’uomo”.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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