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Parte a Ravenna il Torneo “Primi Calci”

Parte a Ravenna il Torneo “Primi Calci”

La zona della Bassa Romagna, con Lugo in testa, ne è stata l’ideatrice; ma ora il torneo “Primi calci” sbarca anche nel capoluogo ravennate, con la stessa formula, particolarmente attenta all’aspetto educativo. Il Primi Calci è un torneo che si gioca a 5 giocatori (squadre massimo di 10 bambini) su due categorie: i bimbi nati nel 2007 e quelli nati nel 2008-09, che di solito vanno a scuola calcio ma non hanno occasione di poter giocare e confrontarsi con coetanei di altre società perché per i bimbi piccoli la Federazione non prevede alcun tipo di competizione. Il torneo sarà interamente gratuito, perché finanziato con proprie risorse dal CSI che, in tema di sport giovanile, è il più grande organismo sportivo italiano; basti infatti pensare che nello scorso anno sportivo solo a Ravenna il CSI aveva oltre 3.500 ragazzi “under 18” tesserati, di cui 2.000 erano femmine, e quasi la metà di questi aveva meno di 10 anni e praticava calcio, pallavolo, basket, ginnastica o nuoto.

“Nascondere la testa nella sabbia dinanzi al fatto che i bambini sono competitivi è sbagliato” – afferma il Presidente CSI Marco Guizzardi – “e se a promuovere il Primi Calci è proprio il CSI, che ha come scopo principale l’educazione dei bambini, allora vuol dire che è possibile farli competere. Negare che i bimbi, fin da piccoli, giocano per vincere è una vera stupidaggine. Tutti i bimbi, e lo siamo stati anche noi, quando giocano fin da piccoli vogliono vincere sull’altro, perché la competizione è nel DNA umano e non si può soffocarla.” – prosegue il Presidente CSI – “Il problema è il ‘COME’ gestirla, e qui viene fuori la sfida educativa di società che cominciano ad insegnare fin da piccoli al rispetto per gli altri ed altre che invece negano l’agonismo ma poi il giorno dopo aver compiuto 8 anni li sbattono in campo a vincere. Educare i bambini è un progetto vero, non un insieme di concetti astratti”.

Ecco allora che un gruppo di Società, capitanate dal Cral Mattei, ha accettato questa sfida e farà scendere in campo i propri bambini in un Campionato che, però, non avrà alcuna classifica ufficiale. “I risultati verranno raccolti” – dicono al CSI – “unicamente per selezionare alcune squadre che verranno invitate al torneo polisportivo regionale di Cesenatico nel prossimo maggio; qui a Ravenna invece faremo premi uguali per tutti, perché bravi o meno bravi, tutti questi bimbi andranno premiati”. Ma non è finita; in contemporanea a Ravenna ci sarà anche il girone di Lugo, a cui parteciperanno fior fiore di società, per cui è infine probabile che si pensi ad una mega-festa finale dei piccoli calciatori, con centinaia di bambini e di genitori, perché, come dicono al CSI “il calcio è delle famiglie e non delle TV”.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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