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Partito il Tour delle Regioni dal Nord Ovest

ASTI – ''Il Tour delle Regioni non poteva partire in maniera migliore''. Così Massimo Achini ha ringraziato i rappresentanti del Csi Liguria al termine della prima tappa del lungo itinerario di ascolto al territorio, messo in cantiere nel suo programma quadriennale. ''Abbiamo trovato qui una ricchezza infinite di esperienze, ed un patrimonio smisurato di opportunità'' ha chiosato il presidente nazionale dell’associazione. Nel corso della tappa, assai significativi gli interventi del vicepresidente della Regione Liguria, dell’assessore allo sport della Provincia di Genovae del presidente del Coni. Quindi è Luca Pellegrini a raccontare il percorso della Liguria negli ultimi anni, pronosticando – in riferimento alla campagna dell’incremento tesserati – una crescita del 30% dei tesserati liguri. La fase di ascolto prosegue con le proposte di Sandro Cum, presidente Csi Imperia, Adriano Bianchi, presidente Csi Genova, Andrea Del Santo presidente Csi Spezia, Cristiano Simonetti, presidente del Csi Chiavari e Patrizia Cattaneo, del Csi Savona, prossimo alla fusione con il CSI Albenga. Più volte citato, nel corso della giornata, il pensiero del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in passato arcivescovo di Genova. La sua idea di unire in Liguria tutto l’arco dell’associazionismo cattolico va pian piano realizzandosi. La bella novità della tappa genovese è quella esposta da Luca Verardo, reduce dall’esperienza nelle PGS, oggi direttore generale del centro salesiano Paladonbosco. ''Entriamo nel Csi, avendo riscontrato valori comuni ed prospettive di crescita per i nostri giovani, in termini di educazione e di inclusione sociale''. Il Centro Sportivo Don Bosco è una vero ''borgo dello sport'' con 12 impianti polisportivi, 3500 tesserati nel settore sport giovanile, 6000 ragazzi in 10 centri estivi, 150 collaboratori e 75 allenatori su tutto il territorio ligure. Numeri importanti, un serbatoio di energia e di entusiasmo per il Csi. Un pieno per il motore del Csi che intanto prosegue il Tour nelle altre Regioni, cioè Piemonte e Val D'Aosta, un gruppo compatto, caloroso nell’accogliere la Presidenza Nazionale all’arrivo della seconda tappa del Tour delle Regioni Csi il giorno successivo a Genova. Sono don Roberto Segni, Pippo Varisella e Gabriele Balboni a suggerire i primi spunti della serata. Il consulente ecclesiastico regionale parla del necessario dialogo con la Chiesa: ''spesso è difficile trovare strade comuni'' e della credibilità dello sport Csi: “In questo momento di crisi, è lo sport di vertice che ci chiede aiuto, specie in termini di progettualità. Diamo allora valore alle parole che diciamo: associazione, educazione, testimonianza, ragazzo. Meglio essere due in meno, ma con la tessera e l’associazione nel cuore''. Il presidente piemontese fa il quadro della Regione, reduce da stagioni turbolente, spesso da dialettiche conflittuali. ''La priorità è ricostruire un tessuto in regione, riprendere il cammino sul piano formativo, creando delle opportunità per tutti i comitati. Andare oltre la formazione ordinaria; essere un collettore per il territorio. Una regione di supporto al comitato. Sul fronte dell’ attività sportiva, non ci interessano affatto scudetti o titoli, mi piace invece riflettere sulla funzionalità della proposta sportiva giovanile In Piemonte il sostegno all’attività giovanile under 18, è sempre stato uno dei parametri fondamentali per le erogazioni ai comitati''. Tocca quindi al presidente nazionale Massimo Achini ripercorrere gli obiettivi e le funzionalità del programma quadriennale, proposto all’Assemblea elettiva di Chianciano. ''Questo tour coinvolgerà circa 1000 dirigenti in tutta Italia'' – ha osservato – ''Siamo qui perché vogliamo ascoltare i vostri suggerimenti, le proposte, le osservazioni'', lanciando alla platea quattro parole-chiave all’assemblea: ringraziare, valorizzare, sognare, orientare. Arriva il momento di Giuseppe Calloni, il padrone di casa, numero uno del comitato astigiano. Suo il primo della lunga serie di interventi. E’ una fotografia del comitato, seguita poi dal racconto sull’ impegno da parte del suo comitato sul tema del disagio giovanile e dell’handicap. Andrea Piatti (Csi Torino) trae spunto da Don Bosco per confermare che ''l’educazione è guadagnare il cuore dei ragazzi''. Poi domanda una riduzione del costo della tessera nelle fasce giovanili. Piero Piccioni del Csi Alessandria relaziona sul lavoro comune con i dirigenti della pastorale giovanile; Fulvio Tessarolo del Csi Biella torna invece sulla campagna nazionale dell’incremento del 10%, con a ruota Marco Longodorni del Csi Verbania che di questa percentuale di crescita chiede ne venga destinata una parte per favorire lo start-up di progetti vari. Da Luciano Marengo presidente uscente del Csi Alba l’auspicio di una grande attenzione del Csi Nazionale ai rapporti istituzionali con Ministeri, Enti e Coni. A seguire Luca Vairani (Csi Acqui Terme) e Claudio Fontaneto (Csi Novara) sollecitano entrambi maggiore trasparenza e rispetto delle regole circa la certificazione del Coni. Graziella Danio (Csi Novara) sottolinea infine l’importanza di mettere in rete le esperienze e di essere presenti sui tavoli degli assessorati e degli enti locali, con Mauro Tomatis, (Csi Cuneo) che oltre al rapporto parrocchie oratori, propone una rete di collegamento tra agenzie educative, un link di famiglia-scuola-oratorio su cui lavorare. Microfono ad Eugenio Imperatori ex presidente regionale, che ritorna a parlare di criteri di qualificazione associativa, auspicandosi un Csi capace di ''essere portatore di valori''. L’appuntamento per i dirigenti piemontesi è ora fissato per il 3 dicembre, il giorno della Conferenza Regionale dello Sport. Chiosa Gabriele Balboni. ''Saranno presentati bilanci, impiantistica e soprattutto bandi. La nostra regione, all’avanguardia rispetto ad altre, mette sulla bilancia 5 milioni di euro. Non lasciamoci sfuggire questa opportunità''. Oggi la Presidenza Nazionale passa da Treviso, dove incontrerà i Comitati del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, per poi essere domattina a Reggio Emilia per l'inaugurazione dei nuovi uffici regionali e l'incontro con i Comitati dell'Emilia-Romagna. Il Comitato di Ravenna sarà presente con una delegazione di 7 persone, guidata dal Presidente Guizzardi che, nella sua ultima uscita pubblica, terrà un discorso di ampio respiro ma soprattutto estremamente propositivo, frutto delle esperienze e dei dibattiti avvenuti nel nostro Comitato.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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