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Per lo sport riminese mezzo milione di euro

RIMINI – Lo sport riminese riflette su se stesso e rilancia sia la valorizzazione delle competenze locali per affrontare i problemi più urgenti, sia un tavolo di discussione e confronto con le amministrazioni. Questo il messaggio lanciato ieri dal convegno sulle grandi questioni che si pongono di fronte al mondo sportivo locale, organizzato dal Coni nell’ambito della seconda giornata della Fiera dello Sport. Parola d’ordine: fare quadrato per affrontare insieme le emergenze, a cominciare dall’impiantistica. Presenti diversi personaggi che fanno parte del coordinamento sportivo riminese, a cominciare dal presidente del Coni provinciale, Donato Mantovani, che ha rilanciato il dialogo: “Nessuna contrapposizione, nessuna battaglia, vogliamo però portare avanti con forza i temi che più ci stanno a cuore con l’amministrazione di Rimini. E questo rapporto ci sarà perchè chi gestisce il territorio, volente o nolente, deve tener conto del Coni e degli enti di promozione, delle loro valenze culturali”. Sollecitazione raccolta dall’assessore allo Sport della Provincia, Massimo Pironi: “La costituzione dà alle Regioni nuove competenze dirette in ambito sportivo. Una Regione come la nostra che ha una forte progettualità su temi come la scuola, l’ambiente, l’infanzia, non ha fatto molto finora per lo sport. La spina dorsale del movimento sportivo sono le società, ma da sole non bastano più, serve un supporto vero, serve un’analisi profonda su aree più vaste dei Comuni dove condividere una progettualità comune per avere più forza. La Provincia non ha competenze specifiche – ha continuato Pironi – ce le siamo ritagliate nell’ambito della qualità della vita”. Pironi però ha ricordato il progetto provinciale “Ripensare per riprogettare lo sport” che ha coinvolto 8.000 bambini “ma solo 400 del Comune di Rimini”, nell’ambito del quale sono stati formati oltre 80 preparatori di motori ed un centinaio di insegnanti per la scuola dell’infanzia ed elementare. Pironi ha quindi annunciato la realizzazione di un portale di servizio per società, utenti e Comuni e “per la prima volta quest’anno verranno stanziati in bilancio risorse per l’edilizia sportiva, almeno 500.000 e con precisi paletti, perchè saranno per impianti rivolti all’attività di base, non stadi e palazzetti, ma spazi per l’infanzia”. Roberto Marselli, presidente riminese del comitato regionale della Federnuoto, ha sottolineato: “E’ necessario che il mondo sportivo riminese, Coni, Federazioni ed enti di promozione, condividano un progetto comune e che ci si ponga in maniera unitaria come interlocutori di fronte alle pubbliche amministrazioni, altrimenti saremo penalizzati come è successo finora. In questi anni gli amministratori di Rimini ha relegato i problemi dello sport all’ultimo posto, è mai possibile che qualsiasi cosa si faccia sia legata al motore immobiliare?”. Il presidente del Csi di Rimini, Daniele Fagnani, ha ribadito: “Il nostro territorio ha una valenza turistica, ma nel Comune di Rimini è difficile fare manifestazioni adeguate, ed infatti noi facciamo le nostre finali a Riccione e Bellaria, realtà dotate di un’impiantistica che permette di fare quello che a Rimini non si riesce”. Donato Mantovani ha chiesto ancora con forza un ruolo del Coni nelle questioni cittadine più importanti: “Non capisco come l’Amministrazione Comunale di Rimini, per risolvere il problema dello stadio, preferisca parlare con gli ultras, mentre il Coni non è stato nemmeno interpellato”. Annunciata una lettera al sindaco nella quale si chiede nuovamente un tavolo di confronto. Presenti al convegno anche Michele Pizzola in rappresentanza del Coni di Ravenna e Luciano Morri, presidente della Libertas.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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