Home | Sport a Ravenna | Ravenna Città dello Sport? “Indifferenti, perché i problemi restano”
Ravenna Città dello Sport? “Indifferenti, perché i problemi restano”

Ravenna Città dello Sport? “Indifferenti, perché i problemi restano”

“Ravenna Città Europea dello sport? La cosa mi lascia indifferente perché è solo un gioco politico. Lo sport ‘vero’, quello di base, è letteralmente con l’acqua alla gola in una città che, per aiutarlo davvero non fa assolutamente nulla da decenni. I volontari hanno la ‘bava alla bocca’ per tirare avanti con passione e nessun sostegno, con spazi insufficienti e inadeguati, e il Comune si rivende le loro fatiche come fosse frutto del proprio impegno. Ma sullo sport è completamente disimpegnato; lo sanno tutti, anche quelli che per cortesia erano in Comune ieri. E non è un fatto di colore politico, ma di credere o meno nello sport; altre città vicine, con giunte dello stesso partito, hanno fatto davvero molto di più. Del resto su internet c’è stato un sondaggio dall’esito chiaro su cosa ne pensano i cittadini di questo premio”. Con queste parole, il Presidente del CSI provinciale Marco Guizzardi, liquida un evento che ha fatto molto discutere in città nelle ultime settimane e ha suscitato ampie perplessità e idee contrastanti nella opinione pubblica.

“Sono anche molto perplesso sui dati numerici divulgati dal Comune sul numero dei partecipanti” – prosegue il Presidente CSI – “perché lo stesso Coni Regionale presentò proprio a Ravenna il Libro Bianco sullo sport, ammettendo che è impossibile determinare con certezza quanti praticanti ci sono, per via del fatto che molte persone hanno in mano 2-3 o anche 4 tessere diverse, e ovviamente non si può sommarli a sé stessi più volte. Ammettendo anche per assurdo che il numero di 30mila sia realistico, quelle sono ‘tessere’ e non ‘tesserati’. Del resto la situazione è già al collasso così; figuriamoci se dovessimo stipare 30mila persone negli impianti comunali; ce ne vorrebbero almeno il doppio.” E con una punta di sarcasmo aggiunge: “Essere onesti intellettualmente vuole dire ammettere la verità; avrei voluto vedere non quante persone entrano nelle palestre, ma quante sono costrette a restarne fuori perché non c’è più spazio sufficiente per tutti. A Ravenna non c’è libero accesso alle strutture pubbliche, tante gente deve restarne esclusa o ad allenarsi male perché gli impianti da anni non bastano più a coprire il fabbisogno. I Commissari Aces provino a cercare due ore libere in palestra se sono capaci; c’è la fila di società a spasso, altroché…”.

E un ultimo passaggio il Presidente lo concede sui costi di questa operazione: “C’è chi pensa che i 10mila euro spesi dal Comune per avere questo riconoscimento siano pochi. In realtà sono anche troppi; con quei soldi non si sarebbe potuto fare molto, ma qualcosa sì, come affittare una struttura privata per sistemare 5-6 società che sono senza spazi in palestra per far praticare sport ai propri ragazzi. Solo qui al CSI ci sono 3 gruppi di attività giovanile a spasso. Ormai non fanno nemmeno più la richiesta perché tanto la risposta è ‘no’.”

Ma poi conclude con un sorriso amaro: “Cerchiamo di non perdere troppo tempo su queste sciocchezze; il vero problema è che la Commissione concederà il premio per la vanagloria di qualcuno e poi se ne andrà via, ma da giovedì i problemi restano tutti qui a Ravenna, e su quelli, sul diritto allo sport per tutti i cittadini, sul libero accesso alle strutture pubbliche, sulla loro dignità e sicurezza dobbiamo tornare a concentrarci. Su questo dobbiamo lottare perché finalmente a Ravenna si inizi una vera politica sportiva di stato sociale, di ascolto alle fasce più deboli, di sostegno al volontariato sportivo, alle famiglie e al loro diritto di crescere bene i figli, agli anziani e al loro diritto di stare in salute. Dobbiamo concentrarci perché questa Giunta, o forse quella dopo, inizi finalmente a costruire strutture per le persone e non per gli eventi. Non dobbiamo aspettare di avvicinarci alle elezioni, quando le persone diventano anche ‘elettori’ e allora iniziano le grandi promesse… Cominciamo da ora.”.

Leggi anche “L’INCHIESTA – Città europea dello sport: ecco la vera storia

Risultato del sondaggio Siete favorevoli o contrari a Ravenna Città Europea dello Sport 2016? (Ravenna Notizie)

Contrario: 86.09%
Non mi interessa: 7.41%
Favorevole: 6.27%
Indifferente: 0.23%
Totale voti: 1769

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

Un commento

  1. Gentilissimi,

    lo sport romagnolo ha perso completamente in qualità e meritocrazia da anni. Io ne ho subito le consuguenze e con me tanti della mia generazione e le generazioni vicine.

    Merce di scambio e baratto per un sistema per ottenere voti politici piu che parlare di sport.

    Che dire, il voltastomaco è dire poco.

    Grazie

    Michele

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati sono obbligatori *

*

BIGTheme.net • Free Website Templates - Downlaod Full Themes