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A Ravenna ecco i “Primi Calci” al pallone

A Ravenna ecco i “Primi Calci” al pallone

Dopo il girone della Bassa Romagna, anche il girone di Ravenna del Campionato “Primi Calci” è iniziato; domenica mattina il complesso sportivo del quartiere San Giuseppe era stracolmo di genitori e bambini per l’inizio delle attività dei Primi calci 2007 che dureranno fino alla primavera. Sette le squadre in lizza a Ravenna: Fornace Zarattini, San Pietro In Vincoli, Endas Monti, Pol. Reno, Lido Adriano, Porto Fuori e Cral Mattei. Nel girone di Lugo giocano 5 squadre della Pol. S. Anna, Stuoie Baracca Lugo e Sant’Agata sul Santerno. E tra non molto partirà anche la categoria dei bimbi nati nel 2008-09.

Soddisfatti il responsabile del calcio giovanile Marco Fiammenghi e il Presidente provinciale CSI Marco Guizzardi che domenica hanno assistito alla prima giornata di gare. “E’ un grande risultato avere messo attorno a un tavolo società diverse, alcune delle quali non si conoscevano, per condividere un progetto per i più piccolo” – commenta il Presidente Guizzardi – “Si è creata subito una atmosfera positiva perché sono società che sono legate tra loro da problematiche simili e da un forte amore per i bambini”.

Alcuni ambienti calcistici hanno obiettato che nemmeno la Federcalcio fa attività per bambini così piccoli e sono sorpresi che proprio il CSI, che molti ritengono contrario all’agonismo, organizzi campionati per bimbi sotto gli 8 anni. “Il CSI non è contrario all’agonismo” – risponde Guizzardi – “ma alla selezione dei più bravi. L’agonismo è il sale dello sport, a tutti i livelli, ed i bambini sono molto competitivi; non esiste un bambino che gioca senza voler vincere. Il vantaggio è che per loro è solo un gioco e l’amarezza, se i genitori non si mettono in mezzo come spesso accade, passa subito.”. “Non bisogna sfuggire all’agonismo” – conclude il Presidente CSI – “ ma bisogna semplicemente affrontarlo in una ottica educativa. Non vengono pubblicate le classifiche e tutto finirà con un grande festa dove i premi saranno uguali per tutti, perché tutti avranno vinto. E’ folle tenere i bambini ad allenarsi senza giocare fino a 9 anni di età, perché se non si divertono lasciano lo sport. Ecco perché organizziamo in tutta Italia queste attività; insegniamo il gioco del calcio, li facciamo divertire tutti e cerchiamo di gestire bene l’agonismo. E le società sportive sono molto soddisfatte”.

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Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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