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Scudetti Open: il Redentore ci vuole credere

Quattro giorni di finali nazionali per 1.040 atleti del Centro Sportivo Italiano. Da ieri e fino a domenica 10 il Csi assegnerà infatti 13 titoli nazionali in cinque discipline e due diverse categorie. Sui campi di Noceto, Salsomaggiore e Fidenza, dove si svolgeranno le finali saranno 86 le formazioni finaliste, in rappresentanza di ben 17 regioni e di 48 comitati territoriali. Il calcio assegnerà 6 titoli, tre nel calcio a 5 , open maschile e femminile e top junior maschile, due nel calcio a 7, open e over 35 maschile ed uno nel calcio a 11, open maschile. Cinque i titoli in palio sotto la rete del volley: open e top junior per ambo i sessi ed open misto. Dal basket maschile gli ultimi due scudetti, uno per ciascuna delle due categorie ammesse. Nuove pretendenti e vecchie conoscenze, come i campioni in carica dell’ AC Mastromarco Pistoia decisi a difendere ancora una volta il titolo nel calcio a 11, o la Libertas San Giuliano di Rimini scudetto in petto nella pallavolo open maschile, il Csi Lido di Lucca nella pallavolo open femminile e l’ Oratorio SAS di Cremona nel calcio a 5 top junior.

Per il Comitato di Ravenna, ha avuto l’onore del ripescaggio all’ultimo minuto, nell’Open Femminile di pallavolo, il SS Redentore che ieri pomeriggio ha avuto la sventura di incrociare subito le campionissime toscane del CSI Lido, perdendo in modo brusco per 3-0 (25/10- 25/11 – 25/15) e che questa mattina alle 9 incontrerà le ragazze del Settimo Milanese e questa sera alle 20 le trevigiane del San Donà di Piave. Girone duro e iniziato in modo non entusiasmante per le ravennati, che, chiamate all’ultimo minuto e dovendo improvvisare la squadra, hanno dovuto dar fondo anche al settore giovanile e potrebbero doversi accontentare del 7-8 posto. Solo una vittoria di questa mattina, potrebbero per loro riaprire le aspirazioni di scudetto. Al di là dei riconoscimenti, il presidente nazionale del Csi, Massimo Achini, sottolinea il senso autentico dell’esperienza sportiva: « oggi più di sempre sappiamo quanto importante sia nell’educare il ruolo degli adulti nei confronti delle giovani generazioni. Sappiamo che in queste finali riservate agli adulti un finalista su 3 è anche allenatore o dirigente di società e questo raddoppia l’auspicio del Csi nel far vivere un’esperienza di grandi valori sportivi e responsabilità umana. Consapevoli ed orgogliosi del percorso che ciascuna squadra ha affrontato per arrivare a questo finale di stagione: in tutta la penisola sono stati 450 i campionati disputati da oltre 10500 squadre in queste tre discipline». Grande attenzione alle finali emiliane arriva anche dal mondo federale, a cominiciare dal presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Dino Meneghin: «Il gioco è un motore potente di educazione. Il palleggio e il tiro rappresentano l’individuo che si muove ed afferma se stesso nella società, mentre il passaggio esprime dialogo, comunicazione, collaborazione per un comune obiettivo».

A tutti i calciatori arrivano i saluti del presidente della Federazione italiana giuoco calcio, Giancarlo Abete: «Ripartire dalla pratica sportiva di base, da un processo di formazione dei giovani che vada oltre l’aspetto tecnico e contempli un indirizzo pedagogico corretto e universalmente riconosciuto: questo è il messaggio che il calcio sostiene con convinzione e l’obiettivo che con forza e determinazione abbiamo il dovere di perseguire con passione, comunanza di intenti e partecipazione fattiva. Al Csi, che con passione e competenza si prodiga con dedizione nell’opera di divulgazione della cultura sportiva, e in particolare ai giovani atleti impegnati, va il più sincero e cordiale “In bocca al lupo”, con la convinzione che questo appuntamento rappresenterà una tappa significativa del percorso sportivo e umano di ciascuno». Anche il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Carlo Magri, guarda con attenzione ai campi di pallavolo del Csi, da sempre fucina di campioni ed atleti leali: «Da sempre per la Fipav i settori giovanili rappresentano la base dell’intero movimento, nonché, una risorsa importante sulla quale investire, dimostratasi nel tempo un serbatoio fondamentale per le nostre nazionali maggiori».

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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