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Sport per tutti verso la Conferenza Nazionale

ROMA – Un migliaio di persone hanno gremito sabato 25 marzo a Roma il Teatro ''Ambra Jovinelli'' in occasione della prima ''Convention dello sport per tutti'', promossa da Acsi, Aics, Csen, Csi, Cusi, Endas, Uisp e USAcli. Elezioni permettendo, la riforma dello sport italiano ha buone possibilità di concretizzarsi nella prossima legislatura, anche se al CONI l'idea continua a non piacere. A breve, inoltre, potrebbe essere indetta una Conferenza nazionale dello sport per tutti, per individuare le linee portanti di una riforma complessiva del sistema sportivo italiano. Queste le due principali indicazioni emerse dalla assemblea delle società sportive di Acsi, Aics, Csen, Csi, Cusi, Endas, Uisp e U.S. Acli – oltre 3,5 milioni tesserati in otto – indetta a Roma, per sostenere la necessità di un rinnovamento dell'ordinamento sportivo italiano tale da ridurre le disuguaglianze tra sport d'eccellenza e sport per tutti. In apertura della convention le ragioni dell'evento sono state presentate dal portavoce delle otto associazioni, il presidente del CSI Edio Costantini. Dopo aver ricordato a grandi linee la qualità del lavoro svolto già da decenni dagli enti di promozione sportiva per portare dare la possibilità di praticare lo sport ai cittadini di ogni età e condizione sociale, con grande sacrificio di tanti operatori volontari, Costantini ha lanciato l'argomento all'ordine dl giorno: ''Riteniamo sia giunto il momento perché il legislatore si accorga, traendone le opportune conseguenze, che esiste e si è andato affermando nel Paese un modello sportivo diverso da quello olimpico tradizionale, che con questo convive ma ha ormai bisogno di essere riconosciuto, inquadrato e sostenuto nella sua peculiarità e per la sua spiccata funzione sociale''. Ospiti d'eccezione il candidato leader dell'Unione, Romano Prodi, e il presidente del CONI, Gianni Petrucci, i quali hanno avuto modo di chiarire le loro posizioni in merito all'ipotesi di una riforma dello sport, dopo che nei giorni scorsi Petrucci aveva più volte criticato le linee del programma sportivo del centrosinistra. Il presidente del CONI ha ribadito di essere contrario ad una ipotesi di riforma che frammenti l'unitarietà del sistema sportivo italiano. Il CONI – ha detto – non è contrario allo sport per tutti e ne comprende le ragioni. ''Ma non vogliamo contrapposizioni, vogliamo un progetto omogeneo, uno sport che sia un tutt'uno. Non ci sono due sport, non può esserci uno sport nel CONI e uno fuori dal CONI. Non vogliamo il muro contro muro, ci mettiamo invece a disposizione di un progetto unitario che nasca dal dialogo e preveda un osmosi tra i diversi settori dello sport''. Di riforma dello sport, di legge-quadro e della possibilità che il CONI mantenga la centralità nell'unitarietà si continuerà a parlare nelle prossime settimane. Anche per questo motivo Edio Costantini, quale coordinatore delle otto associazioni promotrici della convention odierna, ha comunicato al termine dei lavori l'approvazione di una mozione conclusiva che impegna Acsi, Aics, Csen, Csi, Cusi, Endas, Uisp e U.S. Acli a promuovere una Conferenza nazionale dello sport per tutti, coorganizzata da tutti gli attori del sistema: Governo, Enti locali, CONI, Enti di promozione sportiva, Federazioni, Scuola.

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Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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