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Trillini-Granbassi: il Csi organizza la rivincita

MODENA – Dodicimila presenze. Quasi come lo scorso anno, quando la manifestazione era però articolata su quattro giorni e non su due, come invece in questa 9ª edizione che si è chiusa in piazza Grande lanciando il testimone al decennale di Vispo, nel 2009, quando la festa raddoppierà. Quella che si è appena conclusa è stata un'edizione di ''Vispo'', il Villaggio dello Sport del Csi, che sebbene articolata in soli due giorni – e non tre o quattro come in passato – si può dire che abbia avuto un seguito maggiore. Lo dimostrano le cifre che confermano la presenze di scuole, società sportive e soprattutto tanti passanti occasionali o sportivi anche non necessariamente tesserati per il Centro Sportivo Italiano di Modena che hanno trovato nella grande festa di piazza Grande un momento di sport, gioco, divertimento, socialità e grande spirito di squadra. I numeri sono piuttosto chiari: ottanta scuole in due giorni tra elementari e medie, le più grosse società sportive della provincia in piazza a far giocare i loro atleti, dall'atletica alla lotta greco romana tanto per fare un esempio, con una grande partecipazioni anche di insegnanti e docenti che ormai riconoscono sempre di più al Csi non solo la capacità di organizzare un'attività ludica e sportiva per le diverse fasce d'età, ma anche un chiaro compito educativo e di sostegno che ben si sposa con le politiche del welfare cittadino. Il Villaggio dello Sport, coordinato da Emanuela Carta che è anche segretario provinciale del Csi di Modena nonché VicePresidente Regionale della nostra Associazione, è stato un successo anche per questa ragione: ''Noi abbiamo sempre scommesso nelle manifestazioni di piazza che sono diventate in città una nostra caratteristica. Ma rappresentano uno sforzo non piccolo per un'associazione che ha acquisito professionalità e soprattutto sta cercando di formare una nuova generazione di allenatori, educatori, animatori, dirigenti per uno sport e una società che hanno sempre più bisogno di valori e di valore. Valore nel senso che gli stessi insegnanti ci riconoscono apprezzamento per quello che mettiamo loro a disposizione. Ciò che si vede di più sono gli impianti e le nostre aree gioco che trasformano piazza Grande in un grande parco di divertimenti sempre nel rispetto di ciò che ci intorno, ma alle spalle c'è un discorso formativo sul quale il Csi sta continuando a fare investimenti importanti''. In piazza Grande si può dire che ci fosse veramente di tutto: nelle aree gioco, accanto agli ormai immancabili spazi riservati a pallavolo, basket e tennis tavolo anche bigliardini, danza, ginnastica, arti marziali e scherma, che è stato un po' il momento forte di questa edizione con l'esibizione di Giovanna Trillini e Margherita Granbassi davanti a migliaia di persone. E' stata l'occasione per lanciare anche quella che sarà la prossima edizione del Villaggio dello Sport, che molto probabilmente raddoppierà, con due grandi feste e tanti appuntamenti sparsi per tutta la provincia, guidati dal filo rosso che il Csi di Modena ha voluto dare a questa nuova stagione, il progetto persona: la volontà di raccogliere le numerose attività sociali e di formazione svolte dal comitato provinciale sul territorio sotto un unico progetto, caratterizzato dall'obbiettivo di mettere la persona, attraverso lo sport e la formazione, al centro della propria attività per seguirla nel modo corretto durante tutta la vita, con una ricchezza di offerte che oggi più che mai il Csi è in grado di dare. Bastava guardare già questa edizione del Villaggio dello Sport – Vispo per rendersene conto: i laboratori grafico espressivi si sono arricchiti con la presenza del laboratorio ludico-motorio dove il gioco ha come obiettivo il corretto sviluppo delle abilità motorie dei bambini e dei ragazzi, e il laboratorio del gusto, dove sono state svolte attività finalizzate a trasmettere ai ragazzi le conoscenze indispensabili per una sana alimentazione, per uno stile di vita corretto. E due partner particolari: Franco Cosimo Panini, con l’animazione e i progetti legati ai più piccoli e Mad Science, che ha trasformato tutti i bambini in piccoli Einstein. L’estro creativo di Andrea Valente, fumettista e scrittore e inventore della Pecora Nera ha fatto il resto, con i bambini completamente estasiati. A fare il resto ci hanno pensato i tanti atleti che hanno fatto visita al Villaggio e la musica di Radio Bruno che ha trasformato tutto in una grande festa. L'appuntamento è per il 2009, quando Vispo festeggerà il decennale. E anche in quel caso ci sarà da divertirsi. SCHERMA Un autentico tripudio. Come era prevedibile. Margherita Granbassi e Giovanna Trillini si sono ritrovate di fronte in piazza Grande a poco più di un mese dalla loro sfida olimpica, che a Pechino le ha messe una contro l'altra nella finale che valeva la medaglia di bronzo. A Modena ci hanno riprovato e ha vinto l'affetto dei modenesi per la bella Margherita e per una delle colonne dello sport italiano, Giovanna Trillini, che dopo cinque olimpiadi ha deciso di dire basta. In un batter d'occhio sono andate esaurite le tremila cartoline fatte stampare dall'organizzazione Csi-Eventi grazie all'intervento dell'assessorato allo Sport del Comune di Modena, ed è cominciato solo il primo capitolo di una caccia all'autografo durato fino a sera.. Il loro ingresso sulla pedana si è fatto un po' attendere, come vuole il cerimoniale, e il loro arrivo con la divisa dell'Italia ha ovviamente scatenato un applauso fragoroso interminabile, quasi da concerto. A scandire i momenti salienti della giornata ci ha pensato la voce di Radio Bruno Pierluigi Senatore, che non solo ha dato i tempi alla piazza ma ha a lungo scavato tra i segreti delle campionesse che per la prima volta erano ospiti a Modena e per la prima volta da quella finale di bronzo si sono ritrovate di fronte, l'una contro l'altra. L’evento del 27 settembre, voluto dal Comune di Modena e allestito grazie al Csi, è stata un’autentica rivincita: la Trillini ha vinto per 15 stoccate a 14 e si è scatenato l’incitamento della piazza dove erano assiepate migliaia di persone. Margherita Granbassi e Giovanna Trillini se ne sono andate da Modena tra gli applausi ma con una promessa: ''Torneremo''. Così si è chiusa la kermesse di piazza Grande, tra gli applausi di migliaia di persone e la soddisfazione di Comune di Modena e di Csi per una prima assoluta che speriamo abbia un seguito e che possa legare gli olimpionici alla nostra città. L'attenzione dei media era tutta per Margherita Granbassi, che proprio negli ultimi giorni è stata al centro di un caso giornalistico che l'ha portata sulle prime pagine di tutti i giornali con la partecipazione come giornalista ad Anno Zero, la trasmissione di Michele Santoro: ''Non voglio essere una diva, ma solo me stessa – ha detto la Granbassi – e questa nuova esperienza mi aiuterà sicuramente a crescere. Ma io resto comunque sempre una fiorettista''. E lo ha dimostrato sul palco, quando è stata capace di scherzare con Giovanna Trillini, riprendendo la gag della ''toccata'' tra Silvio Berlusconi e la collega Valentina Vezzali a Porta a Porta. ''Queste occasioni sono per noi molto importanti perchè sentire l'affetto della gente – continua la Granbassi – ci dà sempre la forza per continuare e ci fa capire che non siamo mai arrivate al traguardo''. E se Granbassi è il futuro, Giovanna Trillini rappresenta la storia, il mito dopo cinque edizioni di Olimpiadi, sempre a medaglia. ''Ho deciso di ritirarmi proprio perchè ormai per fermarmi non sapevano più che fare, mi avrebbero spezzato una gamba a Londra 2012'', ride ancora Giovanna, smaltita la delusione olimpica. Trova la forza e il coraggio di scherzare con una battuta su quella che è una delle decisioni più importanti della sua vita. Pronta a cambiare, pronta a dedicarsi magari all'insegnamento della scherma – è responsabile del suo sport nel gruppo Forestale – e ai ragazzi, proprio una delle missioni del Csi: ''I bambini sono gioia della vita e stare assieme a loro non può che rendermi felice. E' uno dei motivi per cui ho accettato questo invito per una manifestazione che non solo parla di scherma, e non se ne parla mai abbastanza, ma pone al centro anche lo sport come mezzo per far emergere valori veri''. Intanto la Trillini il suo obiettivo se lo è già dato: ''Mi ritiro per la famiglia, per mio marito, per mia figlia, per noi, per provare ad avere un altro bimbo. Alla mia età – 38 anni e con alle spalle sette medaglie olimpiche e 19 partecipazioni ai mondiali – bisogna fare delle scelte e bisogna saperle fare''. Così uno spazio ai ricordi: ''In primo piano ci metto tutte le medaglie olimpiche, più forti delle delusioni, degli arbitraggi che ci hanno penalizzato, degli infortuni, delle polemiche dopo Sydney 2000''. Resta tutto, gioie e dolori, ma alla fine vince la determinazione di una campionessa mai sopra le righe, sempre ''di fioretto'' anche nella vita, icona dello sport ma anche esempio da seguire: ''Ecco perchè mi ritengo una persona fortunata''. Non poteva mancare, infine, l'arcivescovo di Modena monsignor Benito Cocchi che è sceso in piazza tra i ragazzi e anche in questa edizione del Villaggio dello Sport ha dimostrato di essere molto legato al Csi di Modena e la lavoro che l'ente di promozione fondato sui valori cristiani svolge sul territorio provinciale, condividendo lo spirito che anima una manifestazione di piazza come questa. Monsignor Cocchi è arrivato in piazza accompagnato da don Gianni Gherardi, consulente ecclesiastico del Csi di Modena. Il vescovo si è intrattenuto per una buona mezzora coi ragazzi delle scuole che hanno gremito piazza Grande e con loro ha scambiato qualche parole. Diversi gruppi scolastici si sono anche fermati per farsi scattare una foto col vescovo che ha posato coi bambini augurando loro di divertirsi ''seguendo le regole di uno sport sano''. Era il miglior augurio che potesse fare a dei ragazzi: ''Da sempre sono convinto – attacca monsignor Cocchi – che lo sport rappresenti una seria opportunità per vivere nel modo migliore i rapporti e crescere all'interno di una società che spesso maschera e nasconde questi valori. Ciò che è importante cogliere da manifestazioni di questo tipo è proprio questo: far vedere a tutti, ed è questa la forza di una manifestazione di piazza, come lo sport e l'attività anche dei più piccoli può essere vissuta come opportunità e come divertimento. In questo il Csi in questi anni è cresciuto e ha saputo caratterizzare la propria missione andando incontro a queste nuove esigenze che la società impone. Non c'è niente di più bello – conclude il vescovo – che vedere questi ragazzi correre e divertirsi''.

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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