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Volontariato, approvata nuova legge regionale

BOLOGNA – Il volontariato dell´Emilia-Romagna ha una nuova normativa. E´ stata approvata nelle settimane scorse dal Consiglio regionale la legge sul volontariato (L.R. 12/2005). La norma, che disciplina i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni, individua il ruolo del volontariato nel nuovo sistema integrato dei servizi come espressione della capacità di auto organizzazione della società civile. Per fare ciò, la legge afferma un modo nuovo di intendere il rapporto tra istituzione pubblica e volontariato, improntato sulla piena applicazione del principio di sussidiarietà. Altro obiettivo della legge è individuare il volontariato come soggetto atto a conseguire le più ampie finalità di carattere sociale, civile e culturale. Rispetto all´abrogata L.R. n. 37 del 1996 viene, infatti, abbandonata l´ormai superata idea di poter definire il volontariato in ambiti di attività limitati. La norma, inoltre, introduce nuove e più mirate forme di sostegno alle organizzazioni di volontariato per favorirne la partecipazione alla gestione di servizi ordinati alle programmazioni territoriali. L´iscrizione nei registri, o regionale o provinciali, rimane la condizione necessaria per poter usufruire dei benefici previsti dalla legge n. 266 del 1991 e dalla legge regionale. Possono richiedere l´iscrizione le organizzazioni senza fini di lucro liberamente costituite a fini di solidarietà e di impegno civile, qualunque sia la forma giuridica assunta, che abbiano sede ed operino nel territorio regionale. Il controllo diretto sulle attività delle organizzazioni di volontariato iscritte, effettuato da Regione e Province che ne stabiliranno i criteri, dovrà in particolare verificare la trasparenza di bilancio, la democrazia di gestione, il radicamento territoriale e le modalità con cui usufruiscono delle forme di sostegno e di valorizzazione. La legge regolamenta poi l´accesso alle strutture e ai servizi pubblici o privati convenzionati, il diritto di partecipazione e di informazione, la formazione, l´aggiornamento e la qualificazione, i criteri di priorità per le convenzioni da stipulare tra organizzazioni ed istituzioni pubbliche, le attività dei Centri di servizio per il volontariato. Vengono inoltre istituiti l´Osservatorio regionale del volontariato e i Comitati paritetici provinciali. L´Osservatorio regionale del volontariato sarà una sezione speciale della Conferenza regionale del Terzo settore e dovrà analizzare le necessità del territorio e le priorità di intervento, ma anche favorire la conoscenza e la circolazione di esperienze, raccogliere dati, documenti e testimonianze riguardanti le attività di volontariato. Si occuperà inoltre di promuovere iniziative di studio e di ricerca ai fini della promozione e dello sviluppo delle attività di volontariato. I Comitati paritetici provinciali saranno costituiti dalla Province, e saranno composti da rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni di volontariato e dei soggetti che contribuiscono al fondo speciale per il volontariato. I Comitati saranno impegnati sul costante raccordo e confronto tra il volontariato e gli enti locali con funzioni di proposta, di impulso, di sensibilizzazione, di verifica e di valutazione. Il testo della legge è scaricabile da questo sito alla voce "Leggi e normative".

L’autore - Chi è Redazione

Settimanale d'informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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